Tanti i fedeli che, per tutta la giornata di domenica, si sono recati in visita o in pellegrinaggio, prendendo parte al raduno di preghiera che come da tradizione parte alle prime ore del giorno dalla piccola “edicola” nel rione Settempeda e raggiunge
Castello al Monte, al santuario di San Pacifico a conclusione dei festeggiamenti in onore del copatrono della Città di San Severino Marche.
Un fiume continuo di persone ha animato le celebrazioni religiose della mattina e del pomeriggio. La prima santa messa ha accolto i fedeli in processione che sono stati seguiti durante tutto il percorso dai volontari del gruppo comunale di Protezione Civile e da quelli del locale comitato della Croce Rossa Italiana.
Moltissime le persone presenti alla funzione principale cui hanno preso parte il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, insieme al presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, al Gonfalone, ai comandanti della Polizia Locale e della locale stazione dell’Arma dei Carabinieri.

Molti i richiami agli insegnamenti del Santo, durante i momenti di preghiera ma anche in occasione delle iniziative civili che hanno animato anche la centralissima piazza Del Popolo, da parte del guardiano del santuario, padre Luciano Genga, che ha introdotto e animato i vari incontri salendo sul palco del teatro Feronia nella serata di sabato per la messa in scena della commedia dialettale della Compagnia teatrale Terra dei Fioretti dal titolo: “Nel paese della bugia la verità è una malattia”.

Lo spettacolo, per la regia di suor Lucia Stacchiotti, ha registrato il tutto esaurito. A portare il saluto dell’Amministrazione comunale è intervenuto anche in questo caso il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei.
Grande risposta da parte di tanti bambini, con famiglie al seguito, anche per la manifestazione “Pompieropoli” accolta, nel pomeriggio, in piazza Del Popolo. I Vigili del Fuoco in servizio presso il comando provinciale di Macerata, insieme ai volontari dell’Associazione nazionale VVF del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, hanno spiegato l’utilizzo dei vari mezzi, su molti dei quali è stato anche permesso di salire per la speciale occasione, ma anche seguito i bambini in veri e propri percorsi ludici in cui è stata simulata l’attività degli uomini del “115”.

C’è chi, vestendo elmetto e pettorina, ha anche spento un vero incendio con un idrante e chi ha potuto seguire il
volo dei droni utilizzati durante le delicate fasi di ricerca a persona o, ancora, chi si è mostrato interessato all’attività dei nuclei speciali Nbcr, nucleare, biologico, chimico e radiologico, o quello speleo, alpino, fluviale o, ancora, quello Tas per la topografia applicata al soccorso.
Sempre nel pomeriggio in molti hanno assistito al concerto del Corpo filarmonico “Francesco Adriani” Città di San Severino Marche.



