Si parla da 40 anni della Pedemontana Sud che da Caldarola arriverà fino al Piceno con lo stesso obiettivo originario. Un percorso viario che deve costeggiare i Monti Sibillini ed evitare il lento e continuo spopolamento della Montagna.

Ancora 2 o 3 anni per completare tutto l’iter del tracciato che come ha ha ribadido il Commissario Castelli, partirà da Caldarola fino ad arrivare ad Amandola e quindi nell’ascolano.

Nei giorni scorsi si è svolto un incontro in Regione con la presenza del presidente Acquaroli e tutti i sindaci interessati al tracciato di questa nuova arteria.

Il tracciato è ben definito e nonostante qualche amministratore “distratto”,  i lavori partiranno con una rotatoria all’incrocio di Via Martiri di Montalto con via Pian d’Assalto, per poi proseguire il percorso della strada 502/78 che attravesa e collega o comuni di Cessapalombo, Un tratto di San Ginesio, Sarnano fino ad Amandola.

Il via a Settembre con gli espropri che sono già arrivati per chi è interessato al percorso ad alcuni abitanti di Cessapalombo e arriveranno anche dal comune di Caldarola dove, lunedì 29 luglio, Il Commissario Castelli incontrerà il sindaco Fabbroni e gli assessori e anche i responsabili gli uffici tecnici per parlare del primo tratto.

L’obiettivo è quello di completare entro 5 anni i 4 lotti già finanziati:  Caldarola – Sarnano; Sarnano – Amandola, Amandola – Mozzano e il tratto  Amandola – Servigliano.

Come è stato più volte ribadito, questo è il crono programma previsto, senza considerare tutte le criticità che faranno allungare i tempi, la Sovrintendenza per eventuali reperti archeologici e anche le valutazioni del Ministero dell’Ambiente, in particolare per la procedura di valutazione d’impatto ambientale.

L’iter dovrebbe durare 60 giorni, ma in certi casi arrivano anche a 14 mesi.

VIDEO MESCLUSIVO AL COMMISSARIO CASTELLI

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