Tutti vogliono l’auto elettrica per evitare l’inquinamento atmosferico, ma nessuno ha pensato che l’elettrico impatterà sul nostro modo di vivere, Ecco cosa sta per accadere.

Il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato il 28 giugno l’Avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali per la realizzazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici nei centri urbani e lungo le strade extraurbane, nell’ambito della Misura del Pnrr “Sviluppo delle Infrastrutture di ricarica elettrica”.
L’obiettivo è quello di installare 7.500 infrastrutture di ricarica rapida in ambito extraurbano e quasi 11 mila all’interno dei centri urbani.
Resta però il problema dell’elevato costo delle auto elettriche senza dimenticare le “torri eoliche” che dovranno produrre l’energia necessaria per viaggiare Marche e Umbria saranno “aggredite” da pale eoliche e “fioriranno molti comitati  per difendere i paesaggi, già duramente colpiti dagli eventi sismici, senza trascurare “i disastri” della ricostruzione dove, non tutti, pensano al territorio da tutelare, prima viene il guadagno.

La riflessione di oggi ci porta a dire che dietro al Green, ci sono interessi miliardari e anche questo, INQUINA il nostro futuro!

Veniamo ai comitati, in un incontro a Nocera Umbra si è parlato, presenti i comitati di Camerino, Serravalle e Pieve Torina, si è parlato dei numerosi progetti di impianti eolici industriali presentati al ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica che investono il territorio dell’alta collina e della montagna umbro-marchigiana.
L’assalto delle torri da 180 ai 200 metri,  andranno a modificare il contesto naturale pregiudicando tutte le peculiarità, i panorami naturali e la biodiversità.
Le multinazionali norvegesi e non solo, stanno per iniziare i lavori, molte parole si perderanno nel vento che, di buono, farà girare le pale producendo “energia green”.

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