La mobilità del futuro passa attraverso la consapevolezza delle nuove generazioni. In occasione della Settimana Europea della Mobilità 2026, Contram S.p.A. ha aperto le proprie porte agli studenti dell’Istituto IPSIA “Gilberto Ercoli” di Camerino, offrendo loro una mattinata di formazione e confronto sui temi cruciali della sostenibilità nei trasporti.
L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sulle sfide ambientali odierne e sull’importanza di una transizione verso una mobilità sempre più ecologica, integrata e smart. L’incontro ha visto la partecipazione del Presidente di Contram S.p.A., Stefano Belardinelli, dell’ingegner Stelvio Calafiore e dell’architetto Valentina Gagliardi.

I relatori hanno illustrato agli studenti e al corpo docente i progetti, le visioni e le tecnologie all’avanguardia adottate dall’azienda per minimizzare l’impatto ambientale sul territorio.
«Investire nella formazione delle giovani generazioni significa porre le basi per un futuro davvero sostenibile», ha sottolineato la dirigenza aziendale a margine dell’evento, riaffermando l’impegno costante della società nella promozione di una solida cultura del trasporto pubblico.
Il dialogo con i ragazzi è stato trasparente e non ha evitato di toccare le note più critiche del settore. Sono state infatti affrontate le problematiche che affliggono il trasporto odierno, in primis i costi ormai astronomici di gasolio e metano, uniti alla scarsa propensione verso la professione di conducente di autobus, un fattore che rischia di generare complesse ricadute organizzative. Tuttavia, a bilanciare queste difficoltà, è emerso un dato di fatto inconfutabile: l’autobus rimane in assoluto il mezzo di trasporto più economico per gli utenti rispetto all’auto privata, al treno e all’aereo, confermandosi come il vettore più accessibile e vicino alle esigenze dei giovani.

A rendere l’esperienza ancora più tangibile è stato il viaggio stesso degli studenti verso l’azienda. I ragazzi hanno raggiunto la sede a bordo di un moderno autobus elettrico di fabbricazione turca, equipaggiato con tecnologia di propulsione e batterie agli ioni di litio derivate direttamente dal settore automotive di BMW i (nello specifico, dalla BMW i3).
Questo spunto ha aperto un affascinante dibattito sull’innovazione tecnologica, spaziando dalle automobili fino agli autobus a guida autonoma, una tecnologia ormai definita “matura” e pronta, in prospettiva, a superare anche i limiti delle vecchie reti tranviarie cittadine.
Infine, un focus importante è stato dedicato alle performance energetiche di Contram S.p.A., che si conferma un modello virtuoso sul territorio marchigiano. A fronte di un consumo annuo di circa 255.000 kW di energia elettrica, l’azienda riesce infatti a produrne ben 220.000 kW attraverso i propri impianti fotovoltaici. Un bilancio eccellente che porta la società a sfiorare l’ambito traguardo “Zero Carbon”, dimostrando che la transizione ecologica è già una realtà concreta e operativa.


