Di questa vicenda torneremo a parlare anche nei prossimi giorni ma la notizia che stoppa l’iter dell’istallazione di una antenna 5G a Belforte del Chienti mette d’accordo il primo cittadino e il comitato che oltre ad annunciare la soddisfazione nella pagina facebook, nei prossimi giorni uscirà con una nota.
Il primo intervento ufficiale arriva dal sindaco Vita che ha espresso grande soddisfazione:
“La sentenza del Tar sull’antenna 5G dimostra la validità della procedura amministrativa portata avanti dal Comune». Così il sindaco di Belforte del Chienti, Alessio Vita, interviene dopo la sentenza del Tribunale amministrativo regionale che ha dato ragione all’ente e al Comitato Salviamo Belforte dall’inquinamento sul ricorso presentato per l’antenna di oltre trenta metri che avrebbe dovuto essere installata in località San Giorgio.
Il Tar, infatti, ha annullato il provvedimento autorizzativo rilasciato dal Suap dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, mettendo così la parola fine sull’installazione dell’antenna in una zona vincolata.
«Sull’area è vigente un vincolo imposto dal Piano paesaggistico, recepito dal vigente Prg», la motivazione che si legge nella sentenza, dove viene anche evidenziato come «l’amministrazione – con il ricorso presentato – ha inteso evidenziare l’esigenza di tutelare un bene specifico di pregio storico e artistico, nel rispetto di quanto previsto dalla disciplina pianificatoria regionale e locale e in linea con gli interessi da questa perseguiti».


Soddisfazione del primo cittadino per il lavoro svolto e per aver sostenuto la battaglia del Comitato che aveva chiesto, appunto, all’ente di intervenire con un ricorso: «È stato svolto un grande lavoro da parte della struttura comunale – sottolinea Vita -, soprattutto dall’Ufficio Tecnico. La sentenza del Tar dimostra la validità della procedura amministrativa portata avanti dal Comune senza alcun errore. Noi non siamo contro l’installazione delle antenne a priori – precisa il sindaco -, ma è importante che esse vengano regolamentate e realizzate nel rispetto dei vincoli che la normativa e, in questo caso il Piano regolatore, prevedono».



