Per ricordare Romualdo Severini, figura molto nota a Pioraco, Sefro, Fiuminata, ma anche a Camerino e Castelraimondo, potremmo scrivere tantissime storie ed esperienze che Romualdo ha lasciato con il suo impegno e l’amore per il territorio dove viveva. Noi lo ricordiamo come l’uomo delle Edicole sacre che lungo le strade, agli incroci o nei luoghi particolari, erano abbandonate e lui con tanta devozione le ha ristrutturate e lasciate alle generazioni future.
Segni che nei secoli erano punti di ritrovo per pregare nel mese di Maggio ma anche passando davanti ad una Edicola era spontaneo un segno della Croce.
Ecco allora come il sindaco Matteo Cicconi ha voluto ricordarlo attraverso la pagina facebook del comune ma anche partecipando alla messa in suffragio celebrata dal parroco Don Cherubino:

Poi c’è il ricordo della cognata Caterina:
Caro Romualdo, qualche giorno fa ci hai lasciati, e la tua mancanza si sente più che mai.
Siamo in tanti, infatti, a sentirci orfani della tua compagnia, oltre ai familiari, ai parenti ed agli amici più stretti, perché chiunque ti cercasse – per qualsiasi esigenza – tu c’eri sempre, disponibile al massimo e ad ogni costo per tutti.
La prima grande ed amorevole disponibilità che hai dimostrato è stata quella messa in atto in occasione della dolorosa e lunga malattia che ha colpito la tua cara Rosella.
Mai le hai fatto mancare la tua presenza, ti sei speso per fare tutto ciò che non avevi mai fatto e che occorre fare in una famiglia, specialmente quando ci sono problematiche complesse come quelle che tu e tua moglie avete vissuto.
Tu, Romualdo, hai fatto tutto questo sempre con il sorriso sulle labbra, con leggerezza, senza far pesare mai a nessuno i tuoi sacrifici.
Per tutto questo, noi che abbiamo avuto la fortuna di conoscerti, tutti insieme ti diciamo grazie, grazie infinite, anche per quello che hai fatto per la parrocchia e per l’intera comunità, che consideravi come una seconda famiglia.
Ti ringraziamo di cuore per l’instancabile attività di volontariato che hai svolto presso le case di riposo di Pioraco e di Camerino, come pure nei reparti dell’ospedale, prestando aiuto a chiunque ne avesse bisogno.
Grazie per tutto questo, grazie per averlo considerato come un tuo dovere, grazie per aver dato a tanti malati parole di conforto come tu sapevi fare, perché conoscevi bene il dolore che la malattia comporta.
Grazie per il lavoro che con passione hai svolto per costruire e ristrutturare le numerose “edicole religiose”, comunemente dette “madonnette”, situate nei vari angoli e nelle contrade della tua Pioraco e dei paesini circostanti, anche adornandole, quando era possibile, con tanti splendidi fiori.
Nella tua panda blu avevi sempre il tuo “tesoretto”, un pacchetto ben custodito dove, in ordine di tempo, conservavi le foto delle edicole che avevi realizzato e le mostravi con orgoglio e soddisfazione.

Vogliamo ricordare un particolare episodio avvenuto diversi anni or sono.
Eravamo vicini al Santo Natale, una signora venne a casa tua ma non ti trovò. Un paesano le consigliò di andare a vedere al garage dove spesso lavoravi. Era un pomeriggio grigio e freddo, qualche fiocco di neve portato da un gelido vento svolazzava per il paese, si stava facendo buio ma tu eri lì, avevi mani e viso violacei e, all’esortazione della parente di andare a casa a riscaldarti, rispondesti che dovevi ultimare dei lavori in legno per la rappresentazione del “Presepe vivente” e per l’addobbo delle vie. Non ti risparmiavi proprio mai, Romualdo! Solo a lavoro ultimato eri pienamente soddisfatto.
La tua famiglia erano tutti i tuoi concittadini, nessuno escluso.
Mille altre cose andrebbero raccontate ancora su di te, ma vogliamo concludere dicendo che sei stato sempre un marito, un padre, un nonno amorevole, buono, altruista, sempre positivo e riconoscente alla vita nonostante tutto.
Ti vogliamo tanto bene, sarai sempre con noi e tutti insieme ti salutiamo con un arrivederci e, con tutto il cuore, ti diciamo: GRAZIE DI TUTTO! CIAO ROMUALDO!





