Anche a Camerino nasce un gruppo di persone pronte a dire no alle Università private e con un nota, il neo Comitato costituito a Camerino chiede la difesa delle Università presenti nella regione Marche:
“Siamo un gruppo di cittadini preoccupati per le insistenti voci circa l’insediamento della Link Campus University nel territorio della regione Marche, e per queste ragioni stiamo organizzando un comitato a sostegno delle università pubbliche presenti nel territorio regionale.
L’operazione, di cui si sono avute le prime notizie solo da alcuni mesi, era già iniziata con accordi tra alcune università pubbliche marchigiane all’insaputa delle altre. Gli eventuali corsi che avvierebbe l’Università Link riguarderebbero il settore sanitario, già attivi, tra l’altro, presso l’Università di Ancona.
Ad oggi le quattro Università marchigiane hanno manifestato la loro contrarietà per diverse ragioni; la Link ha attivi corsi di studio in altre regioni che potrebbe avviare anche nelle Marche ma che sono già presenti nelle altre università marchigiane quali Giurisprudenza, Farmacia e Scienza della Formazione e ciò creerebbe gravi disarmonie nel sistema universitario marchigiano.
La Link Campus University è inoltre nota alla cronaca anche per percorsi di conseguimento di titoli poco chiari e lacunosi e per procedimenti giudiziari su alcuni casi di favoreggiamenti per una laurea. La retta alta (19.800€ per medicina) rende l’iscrizione non raggiungibile da tutti, svalutando le pari opportunità che ciascuno studente dovrebbe avere e creando in realtà non più medici e più formati, ma differenziazioni ad oggi non ancora risolte. Tutto ciò in palese violazione dello spirito della Costituzione che garantisce l’accesso ai gradi più alti degli studi ai capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi.
Qualche politico ha giustificato il proprio consenso perché vi è una grave carenza di operatori sanitari e perché favorirebbe l’occupazione. La situazione sanitaria regionale è in difficoltà ma la soluzione prioritaria dovrebbe essere quella di rafforzare gli atenei statali, aumentare l’offerta e i posti, le risorse per la ricerca e per la terza missione delle università, cioè il radicamento e lo sviluppo, anche sociale, che possono dare al territorio marchigiano. La carenza degli operatori sanitari è dovuta in larga parte dalla fuga degli stessi verso l’estero e verso strutture private a causa delle difficili condizioni di lavoro nelle strutture pubbliche.
Bisogna poi considerare le molte variabili negative che il mondo dell’università sta attraversando come il calo demografico generale, i tagli ingenti al Fondo di Finanziamento Ordinario nel 2024 e gli scarsi finanziamenti alla ricerca.
L’attività delle Università presenti ora nel territorio marchigiano per la ricaduta sul territorio, per cultura, socialità ed economia sono un patrimonio di tutti che deve essere difeso contro operazioni politiche finalizzate a fare gli interessi di quelle private telematiche.
L’obiettivo di questo Comitato è quello di fare arrivare al Consiglio comunale di Camerino il testo di una mozione che impegni l’assise a esprimere posizione contraria nei confronti dell’istituzione di questi corsi di università private nella Regione, dare sostegno all’Università di Camerino in questo e farsi portavoce con altri comuni della cosa.
Per farlo stiamo raccogliendo le firme di una petizione di comuni cittadini senza esclusioni per dove hanno la residenza, e invitiamo chiunque voglia a contattarci per poter sottoscrivere questa proposta.”
Numero telefonico: 3318035973


