Passaggio di consegne e molta emozione per il circolo del capoluogo provinciale dei Giovani Democratici.
Si è svolto ieri il congresso che interessava il circolo di Macerata con la partecipazione di ragazze e ragazzi anche dal resto della Federazione provinciale e da quella vicina di Ancona.
Il nuovo segretario è Tommaso Domizi, 24 anni, che prende il testimone da Simone Mengoni di Montecassiano, prossimo al compimento dei 30 anni e che per questioni lavorative ha sentito di lasciare il passo.
Con la gestione e la presenza della segretaria di Federazione di Macerata, Irene Pietrella di Montefano, per acclamazione il nuovo segretario è stato nominato e nel pomeriggio si è lasciato spazio anche al dibattito che ha toccato vari punti come i nuovi mezzi per fare politica, il lavoro e la situazione internazionale in un periodo di conflitti che riguardano anche l’Europa, con la nuova spinta americana, poi l’Unione Europea. Discussi però anche argomenti collegati all’ambiente e al servizio pubblico, come le situazioni provinciali dei rifiuti con la crisi del Cosmari e della rete idrica. Oltre a ciò la situazione sanitaria regionale su cui i Giovani Democratici provinciali approfondiranno con eventi e momenti di confronto.
Ciò che è emerso maggiormente però sono stati i pareri di preparazione per una serie di sfide elettorali come le regionali marchigiane e il rinnovo del Comune di Macerata nel 2026; precedute dai referendum di questa primavera. I Giovani Democratici, infatti, sono determinati ad arrivare pronti con le giuste proposte per la cittadinanza, con l’intenzione di migliorare e rinnovare la classe dirigente locale, dove sempre meno giovani sono presenti.

«Questo passaggio di segreteria avviene in un momento importante per noi. – spiega Irene Pietrella, segretaria di Federazione – Ci stiamo avvicinando a tre appuntamenti importantissimi, che sono il voto per i referendum, le elezioni regionali e in seguito le amministrative a Macerata. Sarà un anno in cui come Giovani Democratici dovremo lavorare tanto e in modo compatto».
Simone Mengoni, che poco più di due anni fa aveva contribuito a rifondare il circolo GD del capoluogo, a cui in realtà fanno capo i giovani di diversi comuni confinanti, ha ringraziato i presenti. «Abbiamo portato avanti tantissimi eventi partendo proprio dal tema acqua che oggi è diventato un grandissimo dibattito o come altri su temi di grande rilevanza come il lavoro, l’educazione finanziaria. Oggi però, faccio un passo indietro, lasciando questo ruolo a Tommaso Domizi, per motivi strettamente lavorativi, con la consapevolezza di lasciare la rappresentanza ad una persona che sin dall’inizio è stata vicino a me e che da sempre ho stimato. Sono sicuro che porterà avanti questo ruolo con determinazione attraverso il nostro slogan “abitare spazi, liberare idee”». Anche Domizi ha voluto rivolgere il primo pensiero al segretario uscente: «Ringrazio di cuore Simone per il suo impegno mostrato fino a qui, ricostruendo da zero un circolo che da molti anni non era più attivo. Il mio impegno da segretario sarà sicuramente quello di far crescere ancora di più questo gruppo portando alla cittadinanza e soprattutto ai giovani un posto dove poter fare politica, una politica di sinistra fatta di concretezza, di diritti e di comunità.
In un contesto dove la politica è sempre messa in secondo piano perché vista in modo negativo, noi come Giovani Democratici vogliamo proporre un modo alternativo, fatto di partecipazione, inclusione e formazione.
Nelle Marche e nella nostra città, oggi viviamo un periodo dove i giovani emigrano in regioni più “sviluppate” dove hanno più possibilità di lavoro e soprattutto più possibilità di cura. Oggi nelle Marche il 9,7% delle famiglie rinuncia a curarsi. Questo non è accettabile e faremo di tutto per creare attraverso i nostri eventi, una consapevolezza politica».


