“A lezione dal Sindaco” è l’iniziativa che il sindaco Giuseppetti ha voluto organizzare dopo i 10 anni da primo cittadino e, secondo i ben informati, sarebbe un modo diverso (rispetto ad altri) per far sapere che molto probabilmente non ci sarà una sua ricandidatura.

Di seguito la nota ufficiale arrivata dal comune.

“I ragazzi della scuola secondaria dell’Istituto “Simone De Magistris” e la classe quinta della Primaria, hanno incontrato il sindaco Luca Maria Giuseppetti per rivolgergli alcune domande sulla “vita di un sindaco” e sui progetti realizzati in 10 anni di amministrazione.

Il primo cittadino ha raccontato con un linguaggio semplice e comprensibile anche ai più piccoli cosa significa amministrare, qual è la sua concezione di democrazia e come sin da subito abbia deciso di condividere anche con la minoranza politica i progetti e le proposte, al fine di recepire ogni suggerimento migliorativo.
La sua vita da amministratore è stata segnata dal terremoto del 2016 che ha duramente colpito Caldarola e dalla Pandemia mondiale, eventi che lo hanno costretto a prendere decisioni forti ma sempre per il bene della cittadinanza.
Sono stati 10 anni intensi, difficili ma anche ricchi di soddisfazioni e riconoscenza, dove tanti progetti sono stati ideati e realizzati e tanti altri sono in procinto di realizzazione.
Tra le domande che i giovani gli hanno rivolto ce n’erano alcune sulle scelte passate, altre su progetti che avrebbe voluto realizzare ma non ci sono stati i mezzi e sul perché ha deciso di fare il sindaco.
Tra le più simpatiche la domanda se avesse mai avuto la tentazione di scappare su un’isola visti i drammi passati. Dopo l’inevitabile sorriso la riflessione si è fatta seria, “ci sono stati tanti momenti di sconforto e non nascondo di aver pianto, anche più volte, ma non sono mai stato tentato di scappare, mi sono fatto forza anche perché non ero solo, con me la famiglia, amici e collaboratori su cui potevo contare”.
Quale monumento apprezza di più di Caldarola? Oltre al bellissimo Castello, Palazzo Pallotta, lo stupendo teatro appena inaugurato o le Chiese che spero riaprano presto c’è un affresco che pochissimi conoscono e che ho
personalmente scoperto grazie alla segnalazione di un italo-australiano più di 20 anni fa. La cappellina del pittore Mussini dentro la chiesa di San Gregorio. Un raro dipinto con motivo religioso realizzato in stile Liberty fortunatamente solo leggermente segnato dal sisma.
In conclusione il Sindaco ci ha tenuto a rimarcare di aver avuto la fortuna di essere stato sostenuto in questi 10 anni da amministratori competenti e seri e da tutti i dipendenti comunali che lo hanno aiutato a “lavorare” al meglio per il paese in cui è nato, lavora e vive con la sua famiglia”.

Inaugurata una nuova area giochi per i bambini della scuola “De Magistris”

Nel pomeriggio , lunedì 26 marzo, alla presenza del Sindaco di Caldarola Luca Giuseppetti e
dell’Assessore Teresa Minucci, la Dirigente Scolastica dell’Istituto ”De Magistris” Simona Sargolini, ai docenti, personale ATA, bambini e studenti, è stata inaugurata la nuova area giochi realizzata
nel cortile posteriore della scuola di Caldarola. Un piazzale asfaltato che dal giorno
dell’inaugurazione della nuova struttura, nel febbraio del 2019, era stato utilizzato solo per le
manovre degli autobus, ma da oggi come area giochi e socializzazione per i bambini della scuola
materna e primaria.

L’idea è nata dal “Gruppo inclusione” guidato da Laura Nardi ed ha coinvolto gli
studenti della scuola secondaria che partecipano al laboratorio pomeridiano di arte. Partendo dalla
missione di migliorare il benessere degli alunni, i ragazzi hanno chiesto ai più piccoli cosa avrebbero
preferito in quel cortile, hanno poi realizzato diversi progetti, disegni e misurazioni, sviluppati
nell’arco degli ultimi tre mesi.

Una volta approvati dai “committenti” delle classi primarie e
dell’infanzia li hanno realizzati sotto l’occhio attento e professionale dei loro docenti Mariella
Feliziani di Arte e Paolo Tiberi di Matematica.
Decisamente orgogliosi gli artisti del Gruppo inclusione che, al momento dell’inaugurazione, hanno
formalmente chiesto al sindaco di prodigarsi affinché le loro opere possano durare negli anni.

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