A Castelraimondo, dopo la revoca dell’incarico assessoriale alla professoressa Elisabetta Torregiani, arrivano le dimissioni del Vice Sindaco Roberto Pupilli, che per dedizione e correttezza era definito l’assessore ai bisogni di tutti! Ho avuto a suo tempo modo di esprimere il personale dissenso alla revoca dell’assessora Torregiani, donna di rilievo e competenza nella vita cittadina dedicata alla cultura; mi pare analogamente paradossale che il Vice Sindaco se ne vada senza che l’amministrazione non indichi le cause e le ragioni comunicate.
I due casi appaiono come sintomi dello stesso problema, una sorta di sindrome di incomprensione politica con il Sindaco e i suoi sodali.
Un assessore deve raccogliere le esigenze locali dei cittadini nei settori di cui si occupa e così molte persone pensano abbiano fatto Elisabetta e Roberto! Devono trovare soluzioni adeguate e non anteporre le proprie legittime aspirazioni ai bisogni politici degli altri! Per quanto ho potuto accertare i due lo hanno fatto con sincera dedizione da far pensare che tali avvenimenti oltre la forma nascondano una sostanza di relazioni difficili e non conciliabili.
Per la prof.ssa Elisabetta la natura del contrasto è stata probabilmente determinata dalla tenacia di una donna abituata a non trascurare le sue idee; per il bravo Roberto dalla volontà di non vedere valorizzato il suo ruolo civico: attento, ricco di valori sociali come quelli della protezione civile.
La locuzione “ripetita iuvant” nella circostanza può indurre a pensare che in questo tempo di fine stagione amministrativa la perdita di due pedine elettorali così forti e apprezzate potrebbe creare un vuoto rappresentativo non marginale, quello di una maggioranza che di fatto diventa minoranza! Il futuro diventa allora una speranza di cambiamento da realizzare custodendo anche i valori trascurati dei due bravi assessori. Personalmente non posso che ringraziarli per quanto hanno messo a disposizione della comunità!
Giancarlo prof. Marcelli
PER COLORO CHE NON ABBIAMO LETTO LE MOTIVAZIONI E LA SCELTA DEL VICE SINDACO PUPILI, ripotiamo quanto scritto nella pagina di Roberto Pupilli:
“Care concittadine e cari concittadini,
ho deciso di rassegnare le dimissioni dalle mie cariche istituzionali, una scelta maturata con serietà e consapevolezza, dopo un periodo in cui sono venute progressivamente meno le condizioni necessarie per svolgere il mio ruolo con serenità, autonomia e concretezza.
Ho sempre creduto che amministrare un Comune significhi lavorare come una squadra, nel rispetto reciproco, con obiettivi condivisi e con un unico interesse da mettere davanti a tutto: quello della comunità.
Purtroppo, nel tempo, queste condizioni sono venute a mancare. Le difficoltà nel lavorare con serenità, il progressivo consolidarsi di gruppi e divisioni interne e il venir meno di un autentico confronto hanno reso sempre più difficile svolgere il mio incarico nel modo in cui ho sempre ritenuto giusto farlo.
Credo che chi ricopre un ruolo istituzionale debba poter agire con autonomia, assumendosi le proprie responsabilità e rispondendo esclusivamente alla propria coscienza e ai cittadini. Quando gli equilibri politici e le influenze esterne finiscono per condizionare le scelte, ritengo sia doveroso interrogarsi sul senso del proprio ruolo.
Non ho mai concepito l’impegno amministrativo come una questione di poltrone, appartenenze o convenienze personali. Per me contano la serietà, la trasparenza e la possibilità di guardare i cittadini negli occhi, sapendo di aver agito con correttezza.
È proprio per questo che non ritengo più possibile continuare a far parte di un percorso amministrativo nel quale non mi riconosco più e rispetto al quale sono venute meno le condizioni di fiducia e condivisione che considero indispensabili.
Le mie dimissioni non sono un gesto dettato dalla rabbia, né una rinuncia all’impegno verso Castelraimondo. Sono una scelta di coerenza, perché credo che la dignità delle istituzioni venga prima di qualsiasi incarico e che, talvolta, saper fare un passo indietro sia più importante che restare a ogni costo.
Ringrazio tutte le persone che in questi anni mi hanno sostenuto, incoraggiato e dimostrato fiducia. A loro, e a tutti i cittadini di Castelraimondo, sento il dovere di continuare a parlare con franchezza e rispetto.
Gli incarichi passano. I principi, la dignità e la coscienza restano.
E io ho scelto di non rinunciare ai miei.
Oggi si chiude un capitolo, ma non si esaurisce il mio impegno per Castelraimondo. Le occasioni per fare qualcosa di concreto per la nostra comunità non mancheranno: il futuro saprà offrire nuove strade a chi ha ancora voglia di costruire, con serietà, libertà e coerenza”