Dal 14 al 16 ottobre 2026, il Rimini Expo Centre si trasforma nel cuore pulsante dell’industria turistica globale ospitando il TTG Travel Experience. La manifestazione, leader nel Mediterraneo per il turismo mondiale, chiama a raccolta per tre giorni operatori internazionali e i key player di tutta la filiera: enti del turismo, tour operator, agenzie di viaggi, compagnie aeree, trasporti e innovazione tecnologica. In questa prestigiosa vetrina, la Regione Marche ha saputo ritagliarsi un ruolo di primissimo piano, raccontando un territorio in piena espansione e votato a un’accoglienza autentica.
A fare gli onori di casa presso l’affollato stand regionale è Silvia Luconi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio regionale delle Marche, che ha celebrato il successo della prima giornata di fiera: “Abbiamo il pubblico delle grandi occasioni. Questo è l’evento ideale per raccontare la nostra regione, declinata al plurale, che racchiude tutte le bellezze della nostra nazione”. I dati turistici, definiti “assolutamente confortanti” grazie all’aumento di presenze e arrivi, testimoniano la bontà delle strategie introdotte dal presidente Francesco Acquaroli. La visione della Regione punta su un turismo non più “mordi e fuggi”, ma lento ed esperienziale, capace di coniugare lo sport all’aria aperta con l’esplorazione attenta di colline, coste e montagne. Un grande focus è dedicato agli investimenti nei borghi e alla cultura, celebrando il prestigioso riconoscimento ottenuto quest’anno dai teatri storici marchigiani, nominati patrimonio immateriale Unesco.
Un turismo di qualità richiede però una rete di trasporti all’altezza. Lo conferma Stefano Belardinelli, presidente di Contram Spa, presente al TTG per ribadire l’impegno dell’azienda verso la sostenibilità ambientale e la vicinanza alle persone. Belardinelli ha portato in fiera un’ottima notizia che ha stupito molti operatori: i meravigliosi borghi del maceratese sono oggi facilmente raggiungibili in autobus. Contram, che serve il turismo scolastico e collabora con numerosi tour operator in Italia e in Europa, non frena i suoi progetti di mobilità ecologica. Nonostante la crisi energetica, l’azienda continua a investire in autobus e biciclette elettriche, noleggio auto e integrazione tra bici e bus, migliorando concretamente la qualità degli spostamenti.

Ma il vero cuore pulsante dell’offerta marchigiana risiede nei suoi borghi dell’entroterra, oggi in piena rinascita dopo il sisma del 2016. Ne è un esempio Muccia, rappresentata dal neo sindaco Stefano Antonelli, a Rimini per rilanciare le bellezze del suo territorio. A Muccia si sta ultimando il suggestivo percorso dei mulini e un nuovo ostello per i pellegrini dotato di sei alloggi. Il sindaco ha rivolto un caloroso invito a visitare la vecchia centrale idroelettrica, il Mulino e a degustare i prodotti tipici locali offerti dalle aziende del posto.

Sulla stessa linea d’onda si pone Pietro Cecoli, sindaco del piccolo comune di Monte Cavallo, fiero di aver aderito al marchio “Cuore delle Marche” dedicato alle aree interne. Cecoli ha illustrato un’offerta turistica immersa nella natura, fatta di sentieristica efficiente e comode piste per e-bike in montagna, senza dimenticare i piaceri della tavola: “Nei nostri ristoranti tipici abbiamo il mitico ciauscolo. Ma il nostro è un ciauscolo con la C maiuscola, che per me è il migliore di tutte le Marche”.
Le Marche, insomma, si presentano al mondo non solo come una destinazione da visitare, ma come un’esperienza da vivere con lentezza, muovendosi in modo sostenibile e assaporando ogni angolo di un territorio che, oggi più che mai, ha voglia di stupire.


