Domenica 21 settembre i marchigiani saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo presidente della Regione. A sfidarsi saranno il presidente uscente Francesco Acquaroli e Matteo Ricci, espressione del centrosinistra. Secondo gli ultimi sondaggi Dire-Tecnè, Acquaroli sarebbe in vantaggio di circa 5 punti percentuali, ma un dato molto rilevante riguarda gli indecisi e chi ha dichiarato di non voler votare: oltre il 40%.
A Camerino sono due i candidati locali in corsa per le regionali, espressione dei principali schieramenti. Per il centrodestra, il vicepresidente del Consiglio Regionale, Gianluca Pasqui, è da tempo il nome scelto da Forza Italia.
Il Partito Democratico provinciale ha invece presentato sei candidati, con in testa Romano Carancini, consigliere regionale uscente. Completano la lista: Leonardo Catena, sindaco di Montecassiano; Andrea Marinelli, ex assessore alla cultura di Recanati; Lidia Iezzi di Civitanova Marche; Simona Galiè di Potenza Picena; e, a sorpresa, Clara Maccari, esponente politico di lungo corso. La sua candidatura ha superato quella di Marco Belardinelli, giovane rappresentante di Camerino che sembrava inizialmente favorito dal PD regionale per rappresentare l’Alto Maceratese.

Si preannuncia quindi un’estate rovente, non solo per le temperature, ma anche per una campagna elettorale che si prevede intensa. Il centrosinistra punta a riconquistare la guida della Regione Marche, amministrata per anni prima del passaggio al centrodestra nel 2020.
Cinque anni fa, Gianluca Pasqui si definiva “il candidato della montagna”. Oggi è un politico esperto, che ha saputo distinguersi per la sua prossimità ai territori e una lunga esperienza amministrativa, segnata da intuizioni importanti ma anche da momenti difficili, come quelli vissuti durante il sisma del 2016.
Dopo la sconfitta a livello comunale, il suo ingresso in Regione è stato premiato dai cittadini, che gli hanno riconosciuto un ampio consenso e lo hanno portato a ricoprire il ruolo di Vicepresidente del Consiglio Regionale.

Durante l’inaugurazione del complesso scolastico “Betti” di Camerino, Pasqui ha voluto ricordare le difficili decisioni prese da sindaco negli anni immediatamente successivi al sisma:
“Senza conoscenza della storia non ci può essere futuro. Tutto è partito quando ero sindaco, nel 2016, in particolare con l’ordinanza n. 14 del 2017, che dava indicazioni chiare: chi voleva usufruire dei fondi doveva mettere a disposizione un suolo pubblico per costruire la scuola. A Camerino c’erano due aree disponibili, e si prese una decisione coraggiosa che ci ha portati fin qui.”
E ancora:
“Rivivere oggi quelle tappe mi riempie di gioia. La storia segna il presente, ma il futuro è dei ragazzi. Camerino non si è mai fermata: grazie al sindaco Roberto Lucarelli, all’amministrazione comunale, al commissario straordinario Guido Castelli, all’Università, alle Scuole, all’Arcidiocesi. Oggi nasce una scuola di eccellenza che rappresenta un esempio per tutta la regione. Ringrazio anche la Andrea Bocelli Foundation per il prezioso contributo.
Il cammino di questo territorio è chiaro, non è fatto di dubbi. Come diceva Enrico Mattei, ‘il futuro è di chi lo sa immaginare’.”
Video intervista a Gianluca Pasqui Vicepresidente del Consiglio Regionale Marche


