Iniziati i lavori per la Pedemontana Sud delle Marche, un’importante opera stradale che collegherà Caldarola a Sarnano, fino ad arrivare – una volta completata – ad Ascoli Piceno.

Si tratta di un’infrastruttura strategica che si snoda ai piedi dell’Appennino marchigiano, concepita molti anni fa ma che solo recentemente ha visto una decisa accelerazione. Dopo un lungo e complesso iter burocratico, i lavori sono finalmente partiti, con alcuni tratti già realizzati e percorribili, come quello tra Fabriano e Matelica.

Sebbene l’opera sia stata concepita come un’unica dorsale stradale, di fatto è suddivisa in più lotti funzionali. Sotto la guida dell’amministrazione regionale presieduta da Francesco Acquaroli, il progetto ha ricevuto nuovo slancio, e grazie alla nomina del Commissario straordinario Guido Castelli, è stato possibile accedere anche ai finanziamenti previsti per la ricostruzione post-sisma.

Nel Piano Infrastrutture 2021, aggiornato dalla Regione, è stata data grande priorità all’asse Caldarola – Sarnano – Ascoli, fondamentale per lo sviluppo delle aree interne. I lotti sono stati suddivisi in stralci, e i primi lavori sono ora in corso nei tratti Caldarola–Colfano (primo e secondo stralcio) e Colfano–Meregnano ( si allegano i percorsi progettuali).

Già da alcuni giorni gli automobilisti possono notare i primi segnali dell’avvio dei lavori: sono state delimitate le aree interessate e sono iniziate le operazioni preliminari di ripulitura e verifica del suolo.

Un passo avanti importante, anche se il percorso sarà lungo e potrebbe diventare complesso in presenza di eventuali reperti archeologici – come già accaduto nel tratto tra Castelraimondo e Camerino ( località Mergnano) – che potrebbero causare rallentamenti ma che meritano il giusto rispetto, in quanto parte integrante della storia di un territorio profondamente colpito dal sisma del 2016 e che, a quasi un decennio di distanza, fatica ancora a riprendersi.

Una viabilità moderna e funzionale rappresenta oggi una leva fondamentale per rilanciare un’economia già in difficoltà prima del terremoto, e ancora oggi alla ricerca di una concreta rinascita.

 

 

 

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