Sono giorni difficili (che diventano mesi e anni) e la parola “Pace” sembra essere definitivamente essere stata cancellata dalla storia. Potremmo scrivere tanti pensieri e esternare molte idee. Oggi la riflessione del professor Marcelli ci parla di PACE

“Un caro amico questa mattina ha voluto   interrogarmi sulla mia interpretazione   delle guerre in atto.

Ho cercato, per rispondere alla domanda impegnativa, di utilizzare uno strumento, a mio avviso, formidabile   provando a coinvolgere l’interlocutore sul valore della pace, come obiettivo di convivenza fra popoli.

L’art. 11 della nostra formidabile Costituzione, redatta da persone di cultura assoluta, costrette alla guerra dai negatori di pace del tempo,   così recita: “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie a un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce  le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”

Tale articolo identifica con precisione il mio senso di pace che non è quello associato alla locuzione latina  “Si vis pacem, para bellum”  attribuita  a un  militare, romano (una sorta di Generale …) del IV o V secolo d.C. , con la quale si indica che la miglior difesa per mantenere la pace è essere pronti alla guerra. Il mio senso di pace è quello dell’articolo costituzionale citato!

Probabilmente è questo che non mi fa capire perché il mondo taccia sulla guerra, sul terrorismo, sui genocidi e sul modo in cui, con trattative in corso sul nucleare, si bombardino centri di ricerca per uccidere scienziati. Questa è la peggiore guerra, perché condotta per dimostrarsi forti, senza ricordare quanto si sia reclamata la pace e combattuto per il rispetto e la tutela di un popolo martoriato dalla prepotenza, che ora in suo nome un gerarca fa! Il terrorismo di Hamas è stato terribile, ma non si possono accettare i bombardamenti senza difesa sul popolo palestinese uccidendo donne, anziani, bambini, persone inermi! Tutto tace in difesa di tali persone, ridotte alla fame e alla cecità comunicativa perché isolati in ogni comunicazione (il grande Musk si prodiga anche in questo!). Dai nostri governanti solo esercizi di equilibrismo, non tanto politico quanto ideologico!

La notizia poi dell’attacco di Israele all’Iran mi ha fatto trasecolare, perché, benché condotto contro uno stato tiranno, è dannoso per  qualunque tentativo di pace e soprattutto mortificante del Presidente eletto nella più significativa e antica democrazia del mondo, che aveva adottato lo slogan “pace in 24 ore!”. Povero mondo allora, povera pace, povera nostra Costituzione se chi la rappresenta istituzionalmente non la sostiene idealmente! Il mio interlocutore con dignità ha condiviso in silenzio il pensiero espresso e con assoluta onestà mi ha ringraziato! Tutto qui, per quanto spero che in pace si mobilitino i saggi di questo mondo, invitando a un grido vero di libertà , obiettando che gli investimenti vadano fatti per una pace serena non per armi dannose e, mi perdonino i fautori di paci di parte, per sostenere anche la brava Greta, combattente per i diritti umani a Gaza, come dopo la seconda guerra mondiale molti fecero a favore del popolo Ebreo!.

La storia mal letta, a mio avviso, rafforza la guerra e mortifica la pace!!!

 

Giancarlo Marcelli

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