Ci sono sensazioni immense che, spero, accompagnano ogni vita professionale: il completamento di un cantiere, la conclusione di un progetto impegnativo e, per le persone di scuola, la fine dell’anno scolastico.
Qualcuno sta trascurando politicamente il valore della scuola che, a mio avviso, invece è la palestra del futuro per ogni situazione, comunque complicata.
I giovani, i nostri ragazzi, valgono più di qualunque azione bancaria e qualunque cripto valuta. Così è per tanti motivi che riassumo:
1 – sono il frutto della nostra attività educativa e delle nostre attenzioni;
2 – sono il segno del futuro;
3 – sono la tutela dei diritti acquisiti. Per ogni tema sarebbe bello parlare con loro, con i loro genitori e con i rappresentanti della scuola che li istruisce.
Direi loro, come sempre fatto negli incontri di fine anno, di conquistare ovunque il futuro, senza paura ma con competenza. Il passato li caratterizza, ma il futuro li vuole protagonisti ovunque. Le mie osservazioni forse appariranno banali, ma scrivo da un luogo nel quale il futuro è fortemente segnato dalla realtà terribile del sisma, dallo spopolamento delle città, da limitate prospettive lavorative.
Qui nel nostro territorio dell’alto maceratese, massacrato, si può sopravvivere, ma per costruire un futuro occorrono sinergie e tanto impegno. Sinergie fra ordini professionali e istituzioni per definire rapidamente gli interventi da realizzare ovunque; impegno per credere che ogni nostro investimento può avere futuro se affidato a persone competenti e a giovani.
Non so se questo sta avvenendo perché il futuro appare come l’infinito leopardiano. Spero che in tanti e insieme possiamo dare risposte vere ai bisogni: la casa distrutta, il lavoro, la tutela della nostra terra e i nostri bravi ragazzi che hanno conclusi gli studi.
Questi non possono rimanere senza speranze!
Faccio un appello alle istituzioni, agli imprenditori, agli ordini professionali, alle associazioni: ritroviamoci senza paura a parlare del nostro territorio e delle sue prospettive, creiamo le condizioni perché i giovani credano di poter investire ovunque, ma non trascurino la loro terra; sosteniamo le Università e le Scuole di qualità perché divengano il luogo dell’accoglienza intellettuale di chi sogna l’infinito, ma gestisce adeguatamente la realtà.
Giancarlo Marcelli – Dirigente Scolastico


