Tutta l’Italia, tutta l’Italia cantavano gli agricoltori maceratesi (con a capo Primo, agricoltore di Colmurano) arrivati in massa a Parma il 19 marzo per la manifestazione pacifica che ha attraversato la città Emiliana. presenti i vertici di Coldiretti con il presidente nazionale Ettore Prandini  e il segretario generale Vincenzo Gesmundo.

La rappresentanza molto nutrita dei maceratesi è stata guidata dal presidente Francesco Fucili, dal vice Francesco Guzzini e dal nuovo direttore provinciale David Donninelli.     

Pace, scienza e salute da difendere in Europa con il lavoro quotidiano degli agricoltori impegnati ogni giorno a portare in tavola cibo sano frutto dei cicli della natura, questa è la la storia dell’uomo e delle generazioni che si susseguono.

Un valore fondamentale espresso dai volti, dalle parole che hanno accompagnato la più grande manifestazione agricola nell’ultimo decennio.

20 mila associati provenienti da tutto lo stivale,  giovani uomini e donne che volutamente hanno scelto Parma, ”capitale” della food valley italiana ma anche sede dall’Autorità alimentare Europea  (Efsa) alla quale spetta il compito di vigilare sulla sicurezza di quanto viene messo nel piatto dei cittadini.

E sono stati proprio gli abitanti della città emiliana ad incoraggiare e sostenere il grande popolo della Coldiretti che con un corteo lungo chilometri ha attraversato il centro per fermarsi davanti alla sede legale dell’Efsa.

Oltre agli agricoltori c’erano molti sindaci italiani. Per la provincia di Macerata erano presenti Pietro Cecoli, sindaco di Montecavallo e l’assessore di Matelica Barbara Cacciolari nella doppia veste con la fascia di primo cittadino.

Li abbiamo intervistati e sentiamo cosa ci hanno detto loro ma anche il presidente Fucili, il direttore Coldiretti Macerata Donninelli, ma iniziamo con l’auspicio del presidente nazionale Prandini che abbiamo avvicinato davanti ai cancelli dell’Efsa prima dell’incontro nella sede dall’Autorità alimentare Europea.

(Video INTERVISTE) 

 

“Abbiamo avuto un confronto aperto e costruttivo con i vertici dell’Efsa. Abbiamo apprezzato la grande disponibilità ad ascoltare le nostre istanze e a chiarire le procedure di valutazione che l’Autorità applica per garantire la sicurezza alimentare dei cittadini europei. E’ un importante successo per i 20mila agricoltori che sono arrivati qui a Parma. Un momento di grande rappresentanza democratica, che rafforza il patto tra agricoltori e cittadini consumatori che avranno maggiori garanzie di tutela. La nostra iniziativa fin dal primo momento aveva l’obiettivo di rafforzare la ricerca medica e il ruolo di Efsa, ora continueremo il nostro impegno a Bruxelles per ulteriori potenziamenti delle regole e della trasparenza sui cibi fatti in laboratorio e sui prodotti ultraformulati”. Così il presidente e il segretario di Coldiretti Ettore Prandini e Vincenzo Gesmundo dopo essere stati ricevuti daI vertici dell’Efsa

 

 

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