Le sensazioni sono stati dell’animo speciali, forse perché appartengono contemporaneamente al corpo, alla mente e al cuore. Francesco Merloni, uomo d’impresa, di gran cultura scientifica e di grande sensibilità sociale, con la sua morte ne ha suscitate tante in me e sicuramente in tutti coloro che lo hanno frequentato e rispettato. Lo avevo conosciuto direttamente da Preside dell’ITIS quando, nella giornata di elargizione delle borse di studio da parte della sua Fondazione per gli studenti più meritevoli, veniva in Istituto a incontrarli, pregandoli di studiare e sostenere la sua amata scienza. Parlando poi, in amicizia, ci siamo confessati momenti particolari dagli studi comuni di ingegneria a Pisa, fino a arrivare al tempo creativo che ci ha per un po’ fortemente legati, quello dell’ITS Fabrianese da me creato con la condivisione dell’ing. Bartocci, suo stimatissimo collaboratore. Che dire di questo uomo, dopo le straordinarie parole pronunciate al suo funerale?. Poco, se non cogliere le cose migliori da rimarcare e non dimenticare. Ancora a 99 anni era immensamente legato al suo passato, senza trascurare il presente, né la sua gente , né le sue origini. Il senso di solitudine avvertito improvvisamente da ogni fabrianese è allora un valore comune che lega ogni grande uomo alla sua comunità, al suo passato e che rimane testimonianza dinamica per il futuro. Grande Presidente Francesco non lasciare sola la tua gente, i tuoi e i loro sogni, perché insieme avete creato sensazioni irripetibili. Buon cammino!
Giancarlo Ing. Marcelli, un tuo estimatore, amico sincero!


