L’agricoltura tira un sospiro di sollievo e l’Europa c’è e batte un colpo dopo la più grande manifestazione di agricoltori italiani a Bruxelles da oltre 25 anni, con più di 3mila associati della Coldiretti (molti marchigiani) che hanno lasciato le proprie aziende nella giornata del Consiglio dei ministri agricoli dei 27, lo scorso 26 febbraio 2024.
Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno infatti raggiunto un accordo sul regolamento che vieta nel mercato comunitario i prodotti realizzati con il lavoro forzato. Sarà la Commissione Europea a condurre le indagini al di fuori del territorio dell’Ue con l’obiettivo di vietare l’immissione e la messa in vendita sul mercato dell’Ue di qualsiasi prodotto realizzato sfruttando il lavoro forzato. Una prima vera svolta per far rispettare, come chiesto a gran voce dalla mobilitazione della Coldiretti, il principio di reciprocità, ossia la necessità che dietro tutti i prodotti in vendita all’interno dei confini europei ci sia la garanzia del rispetto delle stesse norme che riguardano l’ambiente, la salute e anche il lavoro.
