È stato presentato ufficialmente oggi pomeriggio nella Segreteria del Palazzetto “Drago Gentili” del CUS Camerino “2C1Heart – Tante comunità, un solo cuore”, il progetto socio-educativo sportivo promosso dall’ASD Camerino Castelraimondo per avvicinare al mondo dello sport e, in particolare, del calcio paralimpico ragazze e ragazzi dagli 8 ai 50 anni residenti nel territorio dell’alto maceratese, e non solo, affetti da qualsiasi genere di disabilità.

Inclusione, divertimento e territorio sono le tre parole chiave del progetto, atto a rendere il calcio un’esperienza accessibile e formativa per atlete ed atleti al fine di far intraprendere loro un percorso di crescita personale, relazionale e tecnica a fianco dello staff, degli educatori e dei ragazzi del settore giovanile dell’ASD Camerino Castelraimondo. L’inizio delle attività, con la prima seduta di allenamento, è previsto per martedì 14 aprile.
A presentare il progetto è stato il presidente della società, Alessio Bottacchiari, in collaborazione con il segretario Maurizio Francucci e Adua Rossi, presidente dell’Associazione “Lulù e il paese del sorriso” e responsabile del Centro Ambulatoriale Santo Stefano di Camerino e Matelica.

Nel corso della presentazione sono intervenuti il Presidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche Gianluca Pasqui, il Sindaco del Comune di Camerino Roberto Lucarelli, la psicologa del servizio U.M.E.E. – AST 3 Angela Cesaretti, l’assistente sociale del servizio U.M.E.A. – AST 3 Paola Prosperi e il responsabile del Centro diurno “Il Girasole” di Tolentino, nonché coordinatore di tutti i centri diurni del territorio Alessio Antonelli.

L’ASD Camerino Castelraimondo desidera ringraziare tutte le autorità presenti, a partire dai rappresentanti dei Comuni di Camerino e Castelraimondo e di tutti gli altri Comuni che hanno partecipato all’iniziativa, con i quali si cercherà una collaborazione proficua e costante per cercare di coinvolgere ragazze e ragazzi provenienti da tutto il territorio. Un sentito ringraziamento anche all’Unione Montana Marca di Camerino, all’Unione Montana Potenza Esino Musone e all’Unione Montana Monti Azzurri per aver espresso il loro parere favorevole al progetto. Un ultimo ringraziamento va all’Università degli Studi di Camerino e al CUS Camerino che hanno supportato sin dall’inizio la società nella realizzazione di questa attività, al Coordinatore degli Ambiti Territoriali Sociali 16-17-18 Valerio Valeriani ed alle responsabili di tutte le associazioni e dei centri diurni che hanno già iniziato a divulgare la notizia alle ragazze e ai ragazzi che vivono quotidianamente le loro realtà e che collaboreranno con l’ASD Camerino Castelraimondo per rendere lo sport uno strumento di autonomia, fiducia e appartenenza
LE INTERVISTE

Maurizio Francucci
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L’ispirazione iniziale: L’idea è nata grazie all’esperienza di Maurizio Francucci a Potenza Picena, dove dal 2020 è attivo il calcio paralimpico. Francucci ha iniziato a seguire i loro allenamenti e ha stretto amicizia con l’allenatore, un suo ex compagno di squadra.
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La nascita nella società 2C: Arrivato alla 2C per gestire il settore giovanile, Francucci ha proposto la creazione di un’attività per disabili a un tecnico che cercava nuovi stimoli. In soli due mesi, con il pieno supporto “al volo” del presidente, la macchina organizzativa è partita e si è conclusa l’affiliazione alla Federazione Gioco Calcio paralimpica.
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Il coinvolgimento del territorio: Il progetto è stato costruito dialogando con i centri diurni di Camerino, San Severino e Tolentino. L’iniziativa è stata presentata anche ai sindaci di tre unioni montane del territorio, con il supporto di Valerio Valeriani nel ruolo di promotore.
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Un’inclusione oltre il campo: L’obiettivo non è solo far giocare a calcio, ma creare un gruppo. Chi ha disabilità che impediscono di giocare potrà comunque fare parte della squadra scattando foto, scrivendo articoli o realizzando video.
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L’obiettivo sociale: Le attività prenderanno il via ufficialmente il 14 aprile. Lo scopo più grande, supportato anche dai sindaci, è raggiungere e coinvolgere quei ragazzi che oggi rimangono chiusi in casa davanti a TV o videogiochi, offrendo loro una reale occasione di divertimento.

Alessio Bottacchiari presidente del 2C.
“È un progetto, diciamo, educativo sportivo per i meno fortunati, diciamoci. È un progetto di inclusione, è un progetto che vuol puntare alla alle nostre aree interne a dare delle occasioni uhm a chi magari è svantaggiato per praticare sport e nel nostro caso è il calcio perché siamo un’associazione sportiva di calcio e vogliamo intraprendere questo percorso anche perché da da da Potenza Picena fino al nostro entroterra non c’è nessun’altra associazione che dà questa opportunità a a questi ragazzi. A questi ragazzi che hanno gli stessi diritti eh di tutti e e noi che facciamo prettamente sociale in quanto scuola calcio eh tesseriamo ragazzi dai 5 anni fino ai 30 anni eh tutti eh per sociale e quindi vogliamo dare opportunità in più a tutti quanti. E ci facciamo peso di questa scommessa, di questa ehm voglia di poter essere utili a questo territorio e e per tutti soprattutto”

Michela Pezzanesi: “Un evento questo che ci tocca al cuore perché è un argomento molto sensibile a tutti quelli che hanno magari una difficoltà in famiglia, ed è una possibilità per tutti i ragazzi con disabilità di partecipare a un’attività che coinvolge, che porta al divertimento e che fa sentire tutti sullo stesso livello, genitori, ragazzi, e con lo sport si azzerano tutte le barriere. Questo è importante, importante crederci, ed è importante avvicinare i ragazzi normodotati e i ragazzi speciali verso attività di questo tipo. E ringrazio chi ha avuto cuore verso questo evento, questa nuova iniziativa che sicuramente coinvolgerà tanti ragazzi e tante famiglie.”

Roberto Lucarelli: “Questo è un invito gradito di presentazione di questo progetto che è un progetto che va tutto verso quella che è l’inclusione e lo sport. Un progetto che vede il coinvolgimento della 2C, quindi il primo, primo grazie sicuramente a loro, ma va a tutti quei soggetti, a quei partner istituzionali e legati al mondo comunque del sociale e dell’assistenza che, come abbiamo scoperto questa sera, il 14 di aprile partiranno con questa prima, con questa prima giornata di iniziativa. Un progetto sperimentale rivolto sia al territorio, ma rivolto ai giovani, a tutti coloro che hanno comunque delle difficoltà. Quindi il plauso grande a loro, un progetto ambizioso ma un progetto che sicuramente parla di territorio, di inclusione e di sport, quindi riportando anche quei valori che sono fondamentali nella vita di tutti quanti.”


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