Sono estremamente soddisfatto del risultato elettorale sulla legge relativa al possibile (lo aggiungo ora) nuovo ordinamento giurisdizionale. Si volevano cambiare, da parte della maggioranza governativa, 7 articoli della nostra Carta Costituzionale sotto le false spoglie, a mio avviso, della necessita di separare le carriere fra requirente e giudicante. Quindici milioni circa di elettori hanno annullato la legge e tanti giovani si sono adoperati con competenza, passione e orgoglio. Molti all’estero per motivi di lavoro o studio per tornare a votare in sede, come richiesto da una norma assurda del 2024 creata a arte, hanno dato la disponibilità di presiedere seggi elettorali o di essere designati rappresentanti di lista. Ecco chi ha vinto, oltre il popolo! Ecco perché, tutelata la Costituzione, si potrà ridiscutere di temi reali e non di fantasiose idee autoritarie di sottomissione del potere giudiziario.
Grandi ragazzi, mi avete emozionato e … rivitalizzato.
Ora cercate di continuare a sostenere il vostro senso del diritto per abbattere le prepotenze diventate costume in questo tempo e non trascurate mai i vostri sogni di libertà, un grande slogan della vostra generazione! Aggiungo un dettaglio da cultore delle parole: come si fa ora a dire che il voto non era politico? Il Voto, con la v maiuscola, è la massima espressione della democrazia fondata sulla divisione dei poteri, al punto che nella storia esso viene subito soppresso dai governanti che non amano essere giudicati! Ai promotori governativi del referendum mancano i fondamenti delle regole democratiche e quando vincono reclamano il popolo, quando perdono lo trascurano. Intanto sono contento della grande dignità dei giovani che sono fuori a studiare o a lavorare ma vogliono contare.
Buon futuro a tutti e alla politica che non può essere mortificata da chi non l’apprezza!
Giancarlo Marcelli


