A proclamarla a Roma il Ministro della cultura, Alessandro Giuli.
Il commento del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli
Siamo profondamente orgogliosi di questo risultato, che premia un percorso condiviso tra istituzioni, territorio e comunità.
La Regione Marche ha sostenuto con convinzione la candidatura di Ancona, che ha saputo valorizzare la propria identità e l’eredità della sua storia millenaria traducendole in una visione contemporanea e proiettata al futuro.
Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato a questa proposta condivisa, autentica e radicata nel territorio, a partire dal Sindaco Daniele Silvetti.
Il titolo di Capitale italiana della cultura, che torna nelle Marche per la seconda volta dopo Pesaro 2024, testimonia l’enorme potenziale della nostra regione e la grandezza di un patrimonio che vuole farsi scoprire dall’Italia e dal mondo intero.



