Sul possibile accorpamento dei quattro atenei marchigiani arrivano altri pareri negativi. Sul tema interviene il Circolo Partito Democratico di Camerino con un comunicato stampa. 

Il Partito Democratico di Camerino si dichiara contrario alla proposta diffusione degli atenei marchigiani, avanzata dal Rettore dell’Univpm di Ancona, di cui alcuni giornali hanno dato notizia, riportando tra l’altro informazioni fuorvianti relative al fatto che si sarebbe levato un “coro entusiasta” dei docenti.

Non pensiamo di fare affermazioni fuori luogo dicendo che per quel che riguarda i cittadini vicini all’Università di Camerino e al suo territorio non c’è concordanza con quanto proposto.

Per anni le proposte di fusione, accorpamento e ottimizzazione di servizi e risorse, per aree come questa, sono state solo pretesti per un depauperamento, cui è seguita la scomparsa di tante istituzioni e presidi utili.

Tutti ricordiamo la soppressione del tribunale di Camerino, ma gli esempi si sprecherebbero.

 

Unicam è motore e volano della crescita dell’intero territorio, ed è sotto gli occhi di tutti quanto sia imponente il suo impatto sociale, economico e culturale, un impatto che si riflette anche in tutti i servizi collaterali.

La caratteristica che rende unica la nostra, seppur piccola, Regione Marche è proprio quella di avere dei tesori preziosi come i 4 atenei. Atenei che hanno alle spalle una lunghissima storia (Camerino, 1336) ed altri più giovani (Univpm Ancona, 1969), ciascuno con caratteristiche e competenze specifiche che andrebbero mantenute e valorizzate.

Per farlo non servono di certo i tagli della Ministra Bernini a cui non è seguito il benché minimo sostegno della Regione.

 

Senza la presenza di Unicam dopo il sisma del 2016 con ogni probabilità si sarebbero spente le speranze di ripresa dell’intero territorio circostante; il quale per ripartire ha necessità della spinta innovativa che viene dalla ricerca applicata allo sviluppo del territorio.

 

L’Università trasmette sapere, promuove il progresso scientifico e forma figure professionali qualificate. “Unicam – dichiara Paola Scocco, segretaria reggente del circolo PD camerte – eroga una didattica di ottima qualità e lo dimostra la classifica Censis in cui è prima in Italia tra i piccoli atenei. Inoltre lavora alacremente sul fronte della ricerca e si spende in tante attività di Public Engagement rivolte ai cittadini e al territorio e finalizzate sia a fornire loro un supporto tecnico-scientifico che a promuovere un loro diretto coinvolgimento nella ricerca.

Unicam ha una peculiarità tutta sua che risiede nell’attenzione e nella cura rivolta agli studenti che sono considerati persone, non massa critica.”

 

Fagocitare i piccoli Atenei non renderà di certo più efficienti quelli più grandi, ma di certo non garantirà inclusione sociale e diritto allo studio agli abitanti delle aree interne.

 

Circolo Partito Democratico Camerino

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