Due ulivi per due Giusti.
È questo il titolo dell’iniziativa in programma venerdì 6 marzo, alle 17, al Giardino dei Giusti – Tullio Colsalvatico di Camporotondo di Fiastrone, in occasione della Giornata dei Giusti. Il Giardino, inaugurato proprio il 6 marzo 2024, torna così a essere luogo di memoria partecipata, simbolo dell’impegno della comunità nel custodire e trasmettere i valori di solidarietà e coraggio.
L’amministrazione comunale – che già aveva reso omaggio al concittadino Colsalvatico con l’intitolazione dello spazio verde – quest’anno ha deciso di dedicare due ulivi a due figure straordinarie riconosciute come Giusti fra le Nazioni e dell’Umanità. Il primo, appunto, Tullio Colsalvatico, scrittore e poeta nato proprio a Camporotondo di Fiastrone che, durante la Seconda Guerra Mondiale, salvò 42 ebrei romani, tra cui 12 bambini, rifugiati a Fiastra. Il secondo, Gino Bartali, celebre ciclista che partecipò a una rete clandestina di salvataggio, trasportando documenti falsi nascosti nella propria bicicletta.

Alla cerimonia interverranno il sindaco Massimiliano Micucci, il presidente del Circolo Tullio Colsalvatico Franco Maiolati, il pronipote di Colsalvativo Alessandro Santecchia e la nipote del ciclista Gioia Bartali.
Un momento significativo sarà quello dedicato alle scuole: le classi della Scuola primaria locale, guidate dalle insegnanti, proporranno un momento di riflessione e una canzone prima dello scoprimento delle targhe sugli ulivi, a testimonianza dell’importanza di coinvolgere le nuove generazioni nella custodia della memoria. La cerimonia – condivisa con la Fondazione Gariwo – si inserisce nel solco delle iniziative promosse per la Giornata dei Giusti, riconosciuta a livello europeo per onorare coloro che, in ogni tempo e luogo, si sono opposti ai genocidi e alle persecuzioni, difendendo la dignità umana.


