“E’ un’occasione importante di confronto, uno spazio di condivisione e dialogo che ha rappresentato sempre un momento fondamentale”.

Così il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli nel corso della annuale conferenza stampa organizzata dalla Regione Marche in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti delle Marche. In sala la maggior parte delle testate giornalistiche regionali. L’incontro è stata occasione per fare il punto della situazione e presentare le priorità della nuova legislatura appena iniziata.

“Ringrazio il presidente Franco Elisei: molti dei punti affrontati sono temi che conosciamo e che condividiamo pienamente. Penso in particolare all’importanza della libertà dell’informazione e alla necessità di sostenere sempre di più la capacità delle nostre comunità, come previsto anche dalla programmazione regionale. L’informazione svolge un ruolo fondamentale: è uno strumento essenziale per costruire una strategia condivisa, anche sul piano delle scelte di bilancio. Sappiamo bene quanto ciò che sta accadendo nel mondo renda ancora più evidente quanto la libertà di informare e di essere informati non sia mai scontata. La Regione ribadisce una disponibilità sincera e leale alla collaborazione e un supporto concreto”.

“Con l’avvio della nuova legislatura – ha proseguito Acquaroli -, l’obiettivo è rafforzare l’economia e sostenere le imprese in uno scenario mondiale in rapido cambiamento. La forza del territorio e i valori della regione sono il patrimonio più importante da difendere e trasmettere ai giovani. Tra gli obiettivi principali – ha proseguito il presidente – per invertire la rotta e tornare tra le Regioni trainanti c’è la Zona Economica Speciale (ZES), strumento che può dare impulso all’economia e alle imprese. È un’opportunità per una regione oggi in transizione, per ridare forza e competitività al sistema imprenditoriale, rafforzando la capacità di internazionalizzazione e dell’export. Forte continua ad essere anche l’impegno nella programmazione europea: la Regione Marche è prima in Italia per l’utilizzo degli FSE e terza per gestione dei fondi FESR e punta a completare la programmazione nei tempi stabiliti. Si sta già lavorando alla programmazione 2028–2034, con l’auspicio di partire subito per evitare vuoti strategici di visione e di risorse tra un ciclo e l’altro”.

“Un capitolo centrale riguarda la sanità – ha aggiunto-. Quasi tre anni del primo mandato sono stati fortemente condizionati dalla gestione della pandemia, per poi arrivare alla riforma degli enti e al piano socio sanitario, che oggi cominciano a dare i loro frutti come certificano anche i principali indicatori nazionali. Le Marche, grazie soprattutto alla professionalità degli operatori, hanno realtà di eccellenza e in questi anni abbiamo investito per il rafforzamento dei servizi sanitari sul territorio e per la realizzazione dei nuovi ospedali. Guardando ai prossimi anni sarà necessario valorizzare la riforma avviata. Non ho mai nascosto la mia opinione sul fatto che il Piano socio-sanitario vada aggiornato per adeguarsi all’evoluzione dei bisogni, come l’invecchiamento della popolazione e le cronicità emergenti: dobbiamo analizzare il rapporto tra domanda ed offerta di prestazioni, anche per quanto riguarda le borse di specializzazione. Uno degli obiettivi della legislatura è anche aggiornare le riforme attraverso un confronto costruttivo con sindacati, associazioni di categoria, aziende ospedaliere e territori. Non solo la riforma sanitaria, ma penso ad esempio anche alla legge del governo del territorio”. Riguardo al Piano Rifiuti il presidente Acquaroli ha spiegato: “Siamo chiamati a dotarci di tecnologie avanzate, come imposto dall’Unione Europea, per garantire la competitività delle nostre imprese e la sostenibilità ambientale. Spostare i rifiuti fuori regione o farli viaggiare su gomma all’interno del territorio ha un impatto negativo sulla sostenibilità. Stiamo lavorando per dare risposte attese da troppo tempo”.

Un altro tema centrale delle strategie regionali è quello dello sviluppo infrastrutturale. “Le infrastrutture rappresentano uno strumento di sviluppo, di connessione per il futuro della nostra regione. Particolare attenzione va riservata alla città capoluogo di Regione e al Porto: sarà necessario completare l’Ultimo miglio e il raddoppio della Strada Statale 16. Come per porto e interporto vogliamo continuare anche a far crescere l’Aeroporto delle Marche che oggi registra oltre 600.000 passeggeri. La continuità territoriale finalmente ci consente la connessione tra altri importanti vettori nazionali e internazionali. Vogliamo portare avanti con determinazione la strategia delle infrastrutture, coinvolgendo Anas, Autorità Portuale, Ferrovie, Autostrade e tutti i enti coinvolti. Chiaramente prosegue l’impegno su tutto il territorio regionale, con le principali infrastrutture come la Fano Grosseto, la Guinza, la Pedemontana e il sistema di bretelle e intervallive su cui abbiamo fortemente investito. Tra le priorità il nodo della A14, una questione che si trascina da troppi anni, con cantieri che limitano la competitività del territorio e incidono sulla sicurezza. Questioni che tratteremo nei prossimi giorni nelle sedi competenti.

“Un altro grande pilastro della nostra strategia è l’agricoltura, che per noi rappresenta un vero e proprio biglietto da visita della nostra regione e una tradizione consolidata, un settore su cui intendiamo continuare ad investire, grazie ad una inversione di rotta anche a livello nazionale. Non posso inoltre non citare la ricostruzione post sisma e post alluvione, drammi che hanno segnato profondamente le nostre comunità. Dopo aver vissuto gli effetti devastanti di questi eventi, stiamo proseguendo con determinazione sia sulla rigenerazione dei territori colpiti dall’alluvione del 2022, sia sulla ricostruzione successiva al sisma del 2016. Oggi si percepisce il pieno della ricostruzione, attraversando i comuni colpiti con una accelerazione evidente impressa negli ultimi anni. Quest’anno ricorrerà il decimo anniversario del sisma, un passaggio che ci richiama all’impegno costante nel ridare piena vitalità ai luoghi e alle comunità più colpite”.

Il presidente Acquaroli ha voluto evidenziare anche il lavoro e i risultati ottenuti sul turismo e sulla cultura. “Cultura, turismo e internazionalizzazione sono ambiti in cui abbiamo investito e stiamo investendo moltissimo. Crediamo fermamente che le Marche debbano uscire da un certo isolamento del passato per aprirsi finalmente al mondo. In questa direzione va la strategia della continuità territoriale. Parallelamente, la nostra promozione turistica si sta concentrando sulla valorizzazione dei borghi e dell’entroterra, che rappresentano il cuore autentico delle Marche, ed anche dei principali cluster di riferimento turistico che continuano ad attrarre sempre di più turisti italiani e stranieri. I dati riferiti al periodo gennaio–settembre 2025 confermano la crescita: +19% di presenze al livello generale e +46% di presenze straniere rispetto al 2019. Anche la cultura gioca un ruolo centrale in questa visione. Stiamo sostenendo i grandi festival regionali e le realtà locali affinché possano crescere e diventare attrattori turistici di respiro internazionale”.

A tal proposito “la Basilica di Vitruvio” recentemente rinvenuta a Fano “non è soltanto la scoperta di un reperto archeologico, ma rappresenta una conferma straordinaria delle radici culturali e storiche delle Marche e dell’elevatissima capacità progettuale che ha attraversato i secoli. È una testimonianza concreta di un sapere architettonico e culturale che ha saputo resistere al tempo, ponendoci oggi in una condizione di grande responsabilità. Perché di fronte a opportunità come questa non è sufficiente limitarsi a celebrare la scoperta in sé: è necessario individuare un percorso di valorizzazione, farlo con attenzione, competenza e visione, sul quale vogliamo lavorare concretamente”.

Il presidente ha concluso il suo intervento con quello che rappresenta oggi la sfida principale, quella delle giovani generazioni.

“Sono i giovani a rappresentare la vera benzina per il futuro della nostra regione – ha ribadito poi il presidente -. È fondamentale individuare una strategia capace di creare un forte allineamento tra il mondo della formazione e quello del lavoro. È altrettanto doveroso che i nostri ragazzi conoscano a fondo la forza, l’importanza e la strategicità delle nostre università e delle nostre imprese. Dobbiamo mostrare loro le opportunità che, insieme, possiamo costruire sul territorio. L’auspicio non è solo quello di non lasciar partire i nostri giovani, ma anche di riuscire ad attrarne altri da fuori”.

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