Una riflessione domenicale, in questi tempi dedicati ai poveri, credo sia necessaria, dopo le  assurde vicende che accadono nel mondo, da Gaza a Kiev, dalla Groenlandia al Canada finanche ai paesi della Comunità Europea. Vediamo con serenità i vari avvenimenti.

Non era un bluff quello annunciato a suo tempo dal Presidente americano Trump quando, contestualmente ai bombardamenti Israeliani nella striscia e in Cisgiordania, annunciò una futura ricostruzione dell’area, in termini turistici (Resort!). Troppe volte una parte del mondo occidentale e degli Stati Uniti ha  voltato le spalle ai crimini commessi dall’esercito e dai coloni Israeliani, da essere dimenticato con leggerezze istituzionali. Un esempio è la creazione di un “Consiglio per la pace” (board of peace) come associazione con scopo di lucro, in cui il diritto umanitario è sostituto dagli interessi dei potenti. La presidenza del consiglio sarà a vita assegnata a Trump e i membri per aderire dovranno corrispondere miliardi di Euro.

Per fortuna, a mio avviso, il nostro governo è ancora fuori dall’organismo, per dichiarati e evidenti ostacoli della Carta Costituzionale (art. 11), ma l’ interesse e la volontà mostrati per risolvere la questione, lasciano preoccupati in molti, perché significherebbe riproporre una nuova revisione Costituzionale! Personalmente spero e le previsioni elettorali lo lasciano auspicare che il popolo Americano si riprenda dalla ubriacatura, sempre più moderata, in cui è caduto abdicando alle attività di vassallagio attualmente praticate dal suo governo.

Un’altra questione degna di nota è quella dell’operato della Polizia Federale statunitense a Minneapolis contro immigrati, donne, gente che vorrebbe manifestare e soprattutto bambini di pochi anni di età, utilizzati come esca di cattura dei propri genitori! Per questo si distingue in tenuta nazista un nostro connazionale, tal Gregory Bovino, membro dell’agenzia Border Petrol e apprezzato per la sua freddezza nel gettar bombe sempre contro i bambini. Difficile accettare il comportamento di un simile personaggio, da Italiano pacifista, orgoglioso di esserlo quando il meglio della nostra tradizione culturale aiuta nel rispetto il mondo. Le considerazioni espresse non fanno condividere  la singolare  proposta governativa di assegnare il premio Nobel per la pace al Presidente Trump, perché tale premio è destinato a benefattori particolarmente virtuosi verso la pace mondiale. Non è cosa, direbbe il bravo Edoardo!

Solo la massima latina, apprezzata e più volte ricordata da Papa Francesco, “si vis pacem, para pacem” può aiutarci probabilmente a uscire da questo tunnel senza luce!

 

Giancarlo prof. Marcelli

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