Un grave lutto ha colpito la comunità di Caldarola e il mondo della storia dell’arte internazionale. Si è spento a Roma, all’età di 80 anni, Monsignor Pietro Amato, figura di spicco della cultura ecclesiastica, già direttore del Museo Storico Vaticano e illustre professore di iconografia e iconologia.

Sebbene originario di Molfetta e sacerdote dal 1969, Monsignor Amato aveva stretto un legame indissolubile con l’entroterra maceratese. Caldarola non era per lui solo un luogo di villeggiatura, ma una terra di elezione e di studio. Qui aveva acquistato un palazzo storico dove amava ritirarsi nei momenti di riposo, una consuetudine interrotta bruscamente solo dalle ferite del sisma del 2016.

L’amore per l’arte e il territorio Il legame con la “terra dei Cardinali Pallotta” andava ben oltre la semplice residenza. Monsignor Amato ha dedicato anni di ricerche appassionate al patrimonio artistico locale, concentrandosi in particolare sulla figura di Simone De Magistris. A Caldarola aveva fondato un attivo Circolo culturale, attraverso il quale organizzava conferenze e incontri per divulgare le sue scoperte, molte delle quali sono state poi racchiuse in preziosi volumi che oggi restano a testimonianza del suo passaggio.

Il cordoglio delle istituzioni «Perdiamo una figura centrale per Caldarola», ha dichiarato con commozione il sindaco Giuseppe Fabbroni. «Grazie all’impegno e alla passione di Monsignor Pietro Amato, il nostro territorio ha potuto riscoprire e valorizzare una parte del suo patrimonio artistico che molti ignoravano. Ci lascia un’importante eredità culturale che abbiamo il dovere di custodire». L’amministrazione comunale ha espresso le più sentite condoglianze alla famiglia e alla diocesi.

L’ultimo viaggio verso Caldarola I funerali solenni si terranno domani a Roma. Successivamente, Monsignor Amato compirà il suo ultimo viaggio verso quella terra che tanto ha amato: il feretro dovrebbe giungere a Caldarola intorno alle ore 13:00 per la sepoltura nel cimitero locale.

La comunità si riunirà poi sabato pomeriggio, alle ore 17:30, per una Santa Messa in suo ricordo che sarà celebrata a Caldarola, un momento per dire addio a un uomo che ha saputo unire la fede alla bellezza dell’arte.

  • Profilo: Era un noto storico dell’arte e ha ricoperto ruoli prestigiosi, tra cui quello di direttore dei Musei Storici Vaticani.

  • Il legame con Caldarola: Sebbene non fosse nativo del posto, figure del suo calibro spesso ricevono la cittadinanza onoraria o creano legami profondi con borghi come Caldarola grazie al loro impegno nella valorizzazione del patrimonio artistico locale (come ad esempio studi sulla scuola pittorica locale o sui De Magistris). La sua competenza ha sicuramente contribuito a dare lustro alle bellezze che si vedono nella prima foto.

  • Esperto d’arte: Era considerato uno dei massimi esperti del pittore Corrado Giaquinto e ha curato mostre di rilevanza mondiale.

La sua scomparsa lascia un vuoto intellettuale e spirituale.

Lascia un commento