In questi giorni, il tema della ricostruzione post-sisma è tornato al centro del dibattito pubblico e politico, dimostrando di essere uno degli argomenti più caldi della campagna elettorale in corso. La questione coinvolge direttamente non solo le istituzioni, ma anche tanti cittadini e professionisti impegnati in prima persona nel recupero degli edifici colpiti dal sisma.
Chi, come me, sta affrontando direttamente il percorso di ricostruzione sa quanto sia forte la volontà di ripartire, ma constata quotidianamente quanto sia spesso difficile ottenere un concreto e tempestivo supporto da parte delle istituzioni.
Negli ultimi mesi, numerosi articoli e dichiarazioni pubbliche hanno lodato l’operato dell’attuale Commissario alla Ricostruzione, Guido Castelli. Tuttavia, non può passare inosservato come queste attenzioni siano esplose soprattutto dopo l’inchiesta giornalistica pubblicata dal Fatto Quotidiano, che ha sollevato dubbi legittimi su alcune spese sostenute a carico dei cittadini, tra cui la stampa e promozione di libri, attività di comunicazione con testate giornalistiche e iniziative pubblicitarie che coinvolgono anche esponenti politici nazionali.
Sorge spontanea una domanda: è questa la ricostruzione che i territori colpiti si aspettano? Una ricostruzione fatta di spot e conferenze stampa, oppure quella concreta e silenziosa che porta risultati sul campo?
Per rispondere a questa domanda, è utile analizzare i numeri:
• Durante i 35 mesi di mandato dell’ex Commissario Giovanni Legnini (febbraio 2020 – gennaio 2023), sono state presentate 15.860 richieste di contributo per la ricostruzione, con 10.411 pratiche approvate.
• Nei successivi 30 mesi di mandato dell’attuale Commissario Castelli (da gennaio 2023), le domande presentate sono scese a 6.225, con 6.747 pratiche approvate.
Nel solo territorio delle Marche, i dati evidenziano:
• Con Legnini: 8.376 domande presentate e 6.438 approvate.
• Con Castelli: 3.980 presentate e 4.592 approvate.
Numeri che parlano chiaro: se da un lato è evidente un rallentamento nella presentazione delle domande, dall’altro emerge la necessità di interrogarsi su quali siano le vere priorità e sulla capacità dell’attuale struttura commissariale di rispondere alle esigenze dei cittadini e del territorio.
Tagliare nastri è un gesto simbolico, ma la domanda è: i risultati che oggi si celebrano sono davvero frutto del lavoro attuale o sono il frutto dell’impianto avviato da chi ha lavorato nel periodo più difficile e decisivo della ricostruzione?
La ricostruzione merita rispetto, trasparenza e concretezza. È tempo di tornare a parlare di contenuti, risultati reali e rispetto per chi, ogni giorno, lavora per restituire dignità e futuro ai territori colpiti.
[FIRMATO: Nome e Cognome o Gruppo Consiliare, se necessario]
Data: 9 agosto 2025
Il giorno sab 9 ago 2025 alle ore 15:10 Clara Maccari <clara.maccari@gmail.com> ha scritto:
Alcuni post e dichiarazioni di questi giorni sulla ricostruzione dimostrano che questo è un tema caldo della campagna elettorale.
Sono coinvolta personalmente anche nella ricostruzione di alcuni edifici e posso dire che la voglia di ricostruire è forte in me e non posso sempre dire che le istituzioni aiutino il privato che vuole fare presto e bene.
Sempre più spesso appaiono sui giornali dichiarazioni che dicono un gran bene del Commissario alla Ricostruzione Castelli.
Mi sono chiesta come mai tutte queste attenzioni nei confronti del Commissario alla Ricostruzione e certo capisco che dopo l’inchiesta giornalistica del Fatto Quotidiano qualche problemino ci sia e qualcosa da spiegare pure.
Si parla di spese ingenti per stampare e scrivere libri(pagati con i soldi dei cittadini) e portarli in giro nel territorio con la Ministra Santanchè a nome di Fratelli d’Italia, pagare testate giornalistiche e tanti fatti di” comunicazione” che allarmano da un punto di vista dell’opportunità della spesa e del suo ammontare.
Ma tornando alla ricostruzione, quella vera non quella fatta di propaganda e di pagine patinate noto che :
Legnini è stato Commissario alla Ricostruzione da febbraio 2020 a gennaio 2023 per 35 mesi nel periodo DECISIVO per la Ricostruzione
Castelli è Commissario da gennaio 2023 e quindi da 30 mesi nel periodo più tranquillo (il dopoLegnini)
Nei 35 mesi di Legnini sono state presentate 15.860 richieste di contributo e ne sono state approvate 10.411.
Nei 30 mesi di Castelli sono state presentate 6.225 domande e approvate 6.747
Se vogliamo parlare solo delle Marche:
Nei 35 mesi di Legnini presentate 8.376 domande e approvate 6.438
Nei 30 mesi di Castelli presentate 3.980 e approvate 4.592
Un po’ pochino Commissario Castelli, è necessario che si impegni di più!
Non bastano le dichiarazioni dei Sindaci a coprire tante mancanze! E poi diciamo la verità i tanti nastri che taglia e che taglierà sono per merito suo o del Commissario Legnini?
