La pace è un bene commerciale o un valore assoluto di convivenza sociale?

Per alcuni governanti un bene commerciale, perché la mediazione che sviluppano porta comunque vantaggi di tale natura; per altri un punto fermo di rispetto, solidarietà e sostegno. A questi valori sono indifferenti i primi, sensali in cerca di vantaggi. Le guerre in atto in Ucraina o i massacri in Palestina consentono di riflettere sulle azioni di pace e i tentativi di ricerca da parte di sensali.

Questi per l’Ucraina pensano di trattare, proponendo la cessione di terre molto ricche di proprietà degli aggrediti, con materie prime concesse agli aggressori; per la Palestina sognano Resorts su terre nelle quali hanno sempre vissuto i palestinesi, oltre la falsa propaganda.

Che dire allora, che fare da parte dei paesi e delle organizzazioni appositamente costituite per la pace nel mondo (ONU) o per rappresentare una storia, quella occidentale, ricca di cultura, opere d’arte, ingegni e bellezze?

Credo che sull’ONU vadano ridefiniti alcuni principi costitutivi per i quali non se ne può far parte se si pratica il diritto di veto, ogni volta che viene sanzionato un paese vicino al governante del momento.

Per la Comunità Europea spero vadano rafforzati i principi dell’aggregazione, che se non condivisi determinano l’allontanamento dalla comunità. Immaginate la forza economica, culturale, imprenditoriale e di difesa di una Comunità che reclama l’esserci con la sua storia e la sua tradizione, allora si che la pace non sarà terra di sensali, ma valore di ogni cittadino del mondo!.
Invito per il prossimo futuro ognuno a praticarla e a promuoverla veramente in ogni luogo con rispetto e senza “autocelebrazioni”.

Mi affido ai giovani, non ai praticanti politici, perché sollevino tutte le loro energie a difesa della pace in Ucraina e in questo momento particolare a sostegno dei bambini Palestinesi. ONU e Comunità Europea mostrino di essere soggetti coerenti allo spirito per il quale sono stati o si sono costituiti!

Solo così i Netanyahu diffusi, senza sensali saranno soli, abbandonati, innocui e obbligati a rispondere per i crimini commessi!

Giancarlo prof. Marcelli

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