Un dato certo arriva da Cessapalombo. Dopo alcuni anni e vari mandati, in comune esiste una “minoranza” che risponde al nome di Viviamo Cessapalombo.
Il gruppo guidato da Stefano Ciocchetti (sconfitti per 8 voti) ha scelto di vigilare e portare a conoscenza degli abitanti le problematiche del paese a partire dalle bellezze naturali che caratterizzano il centro di Cessapalombo e le frazioni.
Ecco cosa hanno scritto:
Un’altra estate persa: il turismo dimenticato di Cessapalombo.
L’estate ormai giunge al termine e ancora una volta assistiamo, in continuità con gli anni passati al completo disinteressamento dell’amministrazione comunale alla valorizzazione del turismo del nostro paese. Eppure questa sarebbe la vocazione naturale di un piccolo paese del Parco dei Monti Sibillini dove non sussistono realtà industriali, ma solamente un patrimonio naturalistico da valorizzare.
L’amministrazione non sembra contemplare (volontà o mancanza di visione?) che il futuro e la sopravvivenza economica dei piccoli borghi come il nostro dipendono proprio dalla capacità di attrarre visitatori, far conoscere le nostre bellezze e quindi di far crescere l’economia locale.

Eppure da anni è ormai chiaro quale sia la strada da percorrere per garantire la sopravvivenza di questi piccoli borghi dell’Appennino: puntare sul turismo. Chiaramente non un turismo di massa legato ai grandi numeri o ad attrattive fine a se stesse ma un turismo cosiddetto lento, di prossimità, fatto di esperienze legate a questo territorio unico, un turismo che non interferisca con le normali attività degli abitanti, ma consenta lo sviluppo economico. Molti paesi si stanno già muovendo in questa direzione, investendo per rendere il loro territorio più attrattivo e fruibile.
Cessapalombo sembra ancora fermo al palo, incapace di fare quel passo in avanti necessario per agganciare il futuro.
Ad oggi, l’unica fonte di turismo stabile nel nostro comune è rappresentata dall’attività del Giardino delle Farfalle, una realtà che, pur essendo in parte pubblica, è gestita con grande dedizione da privati.
Questo esempio di successo dimostra che con impegno e visione si possono ottenere risultati.

L’amministrazione attuale sembra non comprendere quanto il turismo possa portare benefici concreti al nostro territorio. Nonostante le numerose segnalazioni da parte nostra e dei cittadini, nulla è stato fatto. Era sufficiente intervenire con semplici operazioni di manutenzione: pulire i sentieri, liberare la segnaletica dalla vegetazione o ripristinare i cartelli danneggiati. Invece, ogni anno la situazione rimane immutata, con gli interventi da fare che aumentano e diventano sempre più onerosi. Ecco concretizzata la “continuità” (usando un loro slogan), ma questa continuità sembra essere solo nell’immobilismo.
Uno degli alibi che per anni ci siamo sentiti dire dall’amministrazione è che i sentieri devono essere gestiti dal Parco.
Ma sappiamo bene che non serve aspettare l’intervento del Parco per liberare un cartello invaso dalla vegetazione o per ripristinare una segnaletica caduta a terra, oltretutto se tali incombenze sono del Parco, il Comune ha l’onere di segnalare e di sollecitare gli interventi. Inoltre alcuni percorsi sono stati realizzati dal Comune, spetta quindi al Comune stesso effettuare gli interventi necessari.

L’aula didattica di Rio Vallone e il sentiero delle Carbonaie sono luoghi di grande potenziale ma completamente abbandonati dove, con una gestione più attenta, potrebbero diventare attrazioni turistiche importanti per il nostro territorio.
Le strutture ricettive locali ci hanno confermato di non aver mai ricevuto dal Comune neppure una brochure per promuovere il territorio e i luoghi.

Addirittura, per evitare pessime figure e pessime recensioni, preferiscono indirizzare qualche proprio cliente verso paesi confinanti o comunque vicini più organizzati, invece di accoglierli a Cessapalombo, dove l’assenza di manutenzione e di organizzazione rischia di compromettere l’esperienza dei visitatori ed appunto le recensioni.
Certo, sistemare i sentieri richiede risorse, ma con una corretta manutenzione annuale non si sarebbe arrivati alla situazione attuale.
Ogni anno che passa senza interventi è un altro anno perso per il futuro turistico ed economico di Cessapalombo favorendo, di fatto, lo spopolamento per mancanza di alternative e di futuro.
Per noi, l’estate 2024 è stata un’altra occasione mancata da parte dell’amministrazione.


