“Prosegue l’azione del Governo rivolta alla tutela del patrimonio nazionale e all’adeguamento e la messa in sicurezza sismica dei luoghi di culto, edifici che raccontano la storia e l’identità delle nostre comunità, troppo spesso feriti da eventi sismici come purtroppo anche le Marche hanno visto accadere negli anni passati.
Negli stanziamenti PNRR appena erogati dal Ministero per la cultura sono presenti anche diverse chiese marchigiane, che si vanno ad aggiungere alla grande mole di edifici di culto in corso di ricostruzione dopo il sisma sul territorio colpito.
“Ringrazio il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Ministro Gennaro Sangiuliano per l’attenzione riposta anche su questo importante aspetto della tutela del patrimonio dei territori e dei piccoli borghi – così si è espresso il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli – dove l’edificio di culto rappresenta spesso il cuore della comunità, il luogo intorno al quale nascono anche le attività sociali e di solidarietà che mantengono vivi i nostri paesi”.
Tante belle parole che di fatto nella diocesi di Camerino – San Severino Marche, non trovano attuazione per varie resistenze che in otto anni, vedono le chiese abbandonate a se stesse e ad interessi non meglio identificati. Amministratori distratti o, in alcuni casi, silenti difronte a tanto abbandono. La gente alla fine ha capito come “funziona il sistema”, ma non trova la forza per reagire.
Quello che è certo, ed evidente a tutti, lo stato di abbandono e degli edifici sacri, monumenti costruiti con i sudori dei nostri avi, che hanno per lungo tempo evangelizzato.
Chiese, Monasteri e Santuari, ricchi di affreschi e opere d’arte che annunciavano a tutti la meraviglia del creato, l’evangelizzazione per tutti che oggi viene miseramente consegnata sulle mani umane che dal “Tempio”, traggono vantaggi personali.
Sotto nella foto il tetto della chiesa dei Santi Gregorio e Valentino, da mesi è interessato da infiltrazioni dovute a coperture divelte dal vento che nessuno ripara, nonostante molti cittadini abbiano segnalato lo stato dell’edificio.

Nella foto in copertina, il Santuario di Santa Maria del Monte, situato in piazza Vittorio Emanuele II che da anni è avvolta da una impalcatura che avrebbe permesso un rapido restauro. Misteriosamente i lavori sono fermi da sei anni, nonostante il parroco avesse assicurato a fedeli e cittadini, l’imminente riapertura
nel 2018.




