Un duello a distanza fra i due candidati sindaci di Sarnano. Fabio fantegrossi, candidato sundaco per “Cambiamo Sarnano” risponde alla lettera di Giacomino Piergentili.
«Non sapevo di dover concorrere per la carica di sindaco contro un avversario che si autodefinisce “civico e non ai servizio dei partiti” ma che si autodetermina in realtà come espressione del Partito Democratico e come paladino di quello che è rimasto di un non ben definito centrosinistra cittadino.
Quello che sapevo bene, invece, è che chi oggi ha stretto alleanza con il grosso dei componenti dell’attuale amministrazione, che per anni ha fronteggiato sui banchi dell’opposizione ed in prima persona fino alle aule dei tribunali, non solo non può sventolare la bandiera della trasparenza, ma dovrebbe anche ammainare il drappo del livore nei confronti dei propri attuali avversari alle elezioni. Gli stessi che poco tempo fa erano suoi imprescindibili compagni di viaggio e figure di spicco e che per me, Fabio, fortunatamente ancora lo sono.
Tutti sanno, infatti, che Giacomo Piergentili è lo stesso candidato sindaco che cinque anni fa ha goduto dell’appoggio degli stessi esponenti della vita politica sarnanese che oggi critica, e che invece si sono mantenuti leali collaboratori di un progetto che va avanti senza esitazioni. Gli stessi che erano seduti al tavolo con lui, con i quali ha sfiorato l’elezione a sindaco nel 2019.
La verità, purtroppo per Piergentili, è una sola e sotto gli occhi di tutti i sarnanesi. E’ stato lui uno dei fondatori di quella cabina di regia da cui si è poi tirato fuori quando ha compreso che il sottoscritto non era “manovrabile”. Un dietrofront che si è materializzato quando ha capito che lui non avrebbe avuto un ruolo di primo piano. Cosa che inizialmente, probabilmente per convincere tutti a sedersi, aveva anche indicato come condizione imprescindibile da applicare a tutti i componenti del gruppo, il quale sarebbe dovuto restare compatto su di me come candidato sindaco nella tornata elettorale successiva, quella attuale.
Ambizioni personalistiche che sembrava aver tenuto a bada ma che invece sono saltate fuori perché endemiche in un politico che parla tanto della storia di vent’anni fa (ma non di quella più recente), che a vent’anni fa è rimasto e che la sua storia la sta scrivendo a colpi di piroette, cercando in ogni modo di camminare sulle punte pur di raggiungere una ossessione che tantissimi in paese sperano resti tale. Una carica che insegue da anni solo per alleviare una sete di potere e che anche il sottoscritto, mea culpa, ha scambiato per voglia di cambiamento, per una missione basata su valori e idee sin quando la prova dei fatti, la prova della lealtà, ha miseramente disegnato una realtà ben diversa.
“Dalle parte di Fantegrossi” non si procede per sterili polemiche sulle pagine Facebook o sulla stampa e non c’è nessuno alle spalle: tutti quelli che hanno sposato il mio progetto sono al mio fianco, sia chi si è candidato, sia chi è comunque in prima linea e non manca di sostenere un gruppo coeso e pronto a voltare pagina.
Lo stesso non si può dire della formazione schierata da Piergentili, colui che per mesi ha cercato una sintesi fra anime politiche inconciliabili, per poi giungere alla sua figura come candidato sindaco e con nessuno in prima linea dei “buoni” recenti amministratori, ma palesemente schierati dietro le quinte.
Noi vogliamo cambiare Sarnano, ma non cambieremo Giacomino Piergentili. Perché non ci sono riusciti nemmeno gli amministratori seduti dalla parte della Maggioranza da anni e che, infatti, hanno ben pensato di restare nell’ombra ed alle spalle del candidato sindaco. D’altronde, ci sarebbe voluto un immenso coraggio nell’andare a chiedere voti per un candidato sindaco che per anni è stato il principale avversario, in tutti gli ambiti e non solo quello politico. Un confine della decenza difficile da oltrepassare.
Dato che ora sono state precisate le dinamiche di cui sopra, ci preme evidenziare due punti fermi in conclusione. Il primo è che non intendiamo proseguire il teatrino allestito per cercare una qualche visibilità strumentalizzando la nostra compagine (e pensiamo che dopo quanto precisato non ci sia più veramente bisogno di trattare l’argomento). Il secondo è che siamo pronti a rispondere alle domande di tutti i sarnanesi e quindi anche all’interrogativo posto nella parte finale della nota di Piergentili: il come intendiamo cambiare Sarnano lo sappiamo bene e siamo pronti a spiegarlo. Abbiamo già avviato una serie di incontri con associazioni, frazioni e realtà locali, al fine di avere un sano coinvolgimento con la popolazione.


