Lo spazio riservato alla “Buona Notizia” ospita Domenico Aquili, sempre molto originale nei suoi scritti. Ecco la riflessione di questa settimana che ci riporta ad un senso civico dimenticato, provando a respirare aria di democrazia:

“La Televisione ha sostituito l’Altare,  i Commentatori hanno sostituito i Sacerdoti,  le Opinioni hanno sostituito le Ostie.
Se incontrassi per strada un novello parabolano che mi apostrofasse con un:” Tu sei antifascista?”, per aver salva la vita potrei anche rispondere “Si!”, ma se mi fosse concesso di attingere alla mia libertà dovrei rispondere che, per coscienza, ma anche per intelligenza, sarebbe giusto aggiungere almeno un migliaio di altri “antiquesto e antiquello”, ma non riuscirei mai a coprire tutti gli “anti” che un uomo sano di mente e di equilibrio, dovrebbe esprimere.
Non sarebbe più facile, per un uomo, evitare di caricarsi di avversioni?
Non sarebbe meglio vivere sfrondati dagli orpelli delle ideologie e delle faziosità?
Vivere in Democrazia è il modo più impegnativo, per ogni cittadino,  di vivere in società,  perché il suo impegno primario è quello di raggiungere il bene comune, tenendo ben presente, però, che ognuno ha il diritto di essere differente dagli altri e che ha il diritto di operare come meglio crede per raggiungere lo stesso obiettivo.
Il Fascismo,  per essere chiari, non permise di esprimersi a chi aveva altre vedute, il suo fallimento tragico ha portato sofferenze immani, la sua condanna è definitiva, ma la sua storia è finita, e, come ogni periodo storico, si somma nella Storia di una società.
Non si può cancellare quello che è stato,  ma non si può farne strumento per spaventare la gente tramite i suoi fantasmi.
Di menti labili in giro ce  ne sono tante, coloro che si adoperano per inculcare in costoro pregiudizi pericolosi hanno responsabilità imprevedibili.”
Domenico Aquili

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