Anche questa settimana, il “nostro” Domenico Aquili ci propone una riflessione sul mondo che ci circonda. L’idea, geniale, è quella di fare un piccolo intro sulla vita reale e chiudere il discorso con un poeta scrittore Renzo Pezzani (nato nel XIX secolo a Parma il 4 Giugno 1898).

“Non c’è da farsi illusioni,  anche noi umani, fra i tanti distinguo in cui possiamo dividerci, dobbiamo fare i conti con  l’esistenza di predatori e la sofferenza delle prede.
Questo è un periodo storico in cui i predatori sono molti e variegati: ladri, assassini, rapinatori, corrotti e corruttori, in borghese e in divisa, politici senza scrupoli dall’ambizione smisurata e ben camuffata ad uso dei beoti, sacrileghi in abito talare,  fino ai più meschini, cioè gli stipendiati senza lavorare, ma che, alla fine fine, sono i più dannosi, perché con la loro inerzia ci rendono la vita quasi invivibile.
A noi prede (perché tale io sono e sempre a chi è come me io mi rivolgo), non ci rimane che aspettare che passi “la nottata”, nel frattempo che troviamo la forza ed i criteri per organizzarci a sovvertire questo stato di cose indegno da essere sopportato da persone civili, non ci rimane che cercare conforto nei mezzi che la nostra tradizione ci ha forniti: la pazienza,  la fede, il coraggio,  la temperanza, l’onestà malgrado le occasioni,  la saldezza malgrado le provocazioni, la pratica della differenza fra le cose fatte bene e la superficialità di chi opera senza preparazione.
In questa situazione avvilente è buon linimento l’esercizio dell’amicizia nella quotidianità, ma, a sera, quando siamo soli con noi stessi, diventa un ottimo rinforzo la lettura di esempi di vita sofferta ed affrontata con coraggio.
La letteratura italiana offre tanti esempi di questo genere.
Mi permetto di segnalare lo scrittore del secolo scorso Renzo Pezzani (foto Wikipedia) il quale nella sua esistenza passò momenti alti ma pure angherie e gravi difficoltà.
Ecco sette suoi rinforzi per vivere,  scritti per bambini delle elementari ma validi per qualsiasi età.
-Non cercare la gioia
 nelle cose lontane.
-Se vuoi cogliere un fiore
 non temere lo spino
-Non c’è cibo di re
 più prezioso del pane
-Non c’è cosa che scalda
 più del nostro camino
-Non ti tocca fortuna
 se non sei mattiniero
-Macchia più dell’inchiostro
 un cattivo pensiero
-Non c’è acqua che lavi
 più del pianto sincero.
Domenico Aquili 

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