Che l’ultimo consiglio avesse alimentato una lunga discussione, era nelle cose. Di fatto la crisi della Sarnano Terzo Millennio (Terme) coinvolge tante situazioni e tiene con il fiato sospeso molti lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro e allo stesso tempo la città di Sarnano e il suo territorio, perderebbero una struttura essenziale e di alto livello.
Il consigliere Giacomo Piergentili, Capogruppo “Il Paese che vogliamo” ci ha inviato una nota che precisa la vicenda, scaturita nell’ultima seduta del consiglio comunale.
Nota integrale:
“Nel Consiglio Comunale di lunedì 22 aprile è stata discussa una mozione presentata dal sottoscritto Giacomino Piergentili e dal collega Consigliere di opposizione Gianfranco Castignani relativa alla annosa questione della Sarnano Terzo Millennio Srl (società che gestisce le Terme di Sarnano) ed in particolare agli eventuali profili di responsabilità in capo ai Consigli di Amministrazione in carica nel periodo 2020/2023.
Questa mozione si è resa necessaria dopo che era emersa una gravissima problematica relativa alla assunzione da parte della Sarnano Terzo Millennio di ben otto dipendenti a tempo indeterminato (due assunzioni ex novo e sei conversioni da tempo determinato a tempo indeterminato) senza il rispetto della normativa dettata in materia dal testo unico sulle società partecipate. Infatti, secondo un parere legale acquisito dal Comune di Sarnano, il mancato rispetto delle procedure di assunzione da parte del Consiglio di Amministrazione dell’epoca, comporta per legge la nullità dei rapporti di lavoro, con tutte le possibili ripercussioni negative sia in capo ai lavoratori che alla stessa società termale.

Già in passato il gruppo di opposizione “Il Paese che vogliamo” aveva portato all’attenzione del Consiglio Comunale le problematiche delle Terme con diverse mozioni, tutte presentate con firma congiunta dei consiglieri del nostro gruppo.
Con grande stupore, pertanto, abbiamo dovuto prendere atto che i Consiglieri Fabio Fantegrossi (prossimo candidato sindaco) e Giorgio Eleuteri non hanno voluto sottoscrivere questa mozione che altro non rappresentava – alla luce dei gravi fatti nuovi sopra descritti – che il naturale completamento di quelle precedenti.
Ma, allo stupore della mancata sottoscrizione, si è aggiunto un vero e proprio sconcerto per il contegno tenuto da Fabio Fantegrossi e Giorgio Eleuteri durante la discussione della mozione.
Infatti, se da un verso il Consigliere Eleuteri è uscito dall’aula motivando la scelta con questioni di conflitto di interesse, quando invece in occasione delle altre mozioni sulle Terme presentate dal nostro gruppo aveva sempre partecipato sia alla discussione che alla votazione, dall’altro il Consigliere Fantegrossi si è inspiegabilmente astenuto, dimostrando una assoluta incoerenza rispetto al passato.
Peraltro, la goffa giustificazione all’astensione fornita da Fantegrossi ha evidenziato ancora di più l’imbarazzante dietro-front rispetto alla sua passata posizione sulle Terme.
Il Consigliere Fantegrossi, infatti, in passato aveva sempre convintamente sostenuto le mozioni presentate dal nostro gruppo sulle Terme, addirittura essendo proprio lui il relatore delle proposte in Consiglio.

Appare dunque inspiegabile che, di fronte a questa nuova e gravissima problematica delle assunzioni nulle (ripetiamo per chiarezza, certificata da un parere legale acquisito dal Comune) il Consigliere Fantegrossi si sia astenuto rispetto ad una mozione che era stata addirittura emendata in Consiglio prevedendo esclusivamente di dare pieno mandato all’avvocato già incaricato dall’Amministrazione Comunale per tutelare a 360 gradi le Terme ed il Comune.
E pensare che fu proprio Fantegrossi, il 19 febbraio scorso, dopo aver informalmente appreso che sussisteva questa problematica sulle assunzioni, a manifestare al sottoscritto tutta la sua preoccupazione per i possibili risvolti di questa vicenda.
Dobbiamo dunque farci delle doverose domande.
Perché Fantegrossi ha sempre sottoscritto e votato convintamente le mozioni relative alle eventuali azioni di responsabilità da intraprendere nei confronti di alcuni membri dei CdA delle Terme e stavolta invece, nonostante la conclamata gravità del fatto nuovo (sicuramente più grave rispetto a tutti quelli evidenziati nelle precedenti mozioni), si è astenuto?
Perché, poi, durante la discussione della mozione, Fantegrossi è entrato nel merito della posizione di alcuni membri del Consiglio di Amministrazione, dicendo testualmente che “sono stati messi alla gogna per queste assunzioni”? Chi li avrebbe messi alla “gogna” visto che nella mozione non si fanno nomi né si parla minimamente di ipotetici danni? Anzi, è stato proprio Fantegrossi che, rispondendo al Vicesindaco Ceregioli, ha imprudentemente fatto riferimento ad una lettera con cui l’avvocato incaricato dal Comune ha formulato una richiesta di risarcimento danni ai membri del CdA per le illegittime assunzioni, rendendo così pubblica questa vicenda.
Dunque, cosa – o, forse è meglio dire, chi – ha spinto Fantegrossi a cambiare la sua posizione rispetto a quella del passato?
Già sappiamo che Fantegrossi, come del resto ha platealmente fatto lunedì in Consiglio Comunale, eluderà queste domande, alle quali non sa, forse non vuole, sicuramente non può dare risposta.

Ma la realtà è conclamata: alla prima occasione in cui avrebbe dovuto dimostrare, da neo-candidato sindaco, coerenza rispetto a quanto fatto in passato, Fantegrossi ha clamorosamente smentito sé stesso non solo non firmando la mozione, ma addirittura astenendosi rispetto ad una azione che lui stesso aveva in precedenza sempre fortemente caldeggiato.
Evidentemente gli interessi “di qualcuno o di qualche parte politica” hanno prevalso sulla coerenza: ma per chi si propone per governare un Comune la coerenza è un requisito essenziale, il primo, irrinunciabile, perché i Sarnanesi non debbono avere nemmeno l’ombra del dubbio che qualcosa o qualcuno possa determinare le scelte che il loro Sindaco farà nell’amministrare Sarnano.
E se, in una piccola (grande) questione come quella indicata nella mozione, Fantegrossi è stato capace di un voltafaccia così clamoroso da mero Consigliere di opposizione, ci domandiamo cosa potrà fare, qualora ipoteticamente diventasse Sindaco, di fronte a questioni nelle quali dovranno essere adottate scelte, anche gravose ed impegnative, per Sarnano.
Come si dice, se il buon giorno si vede dal mattino…!!!
Giacomo Piergentili, Capogruppo “Il Paese che vogliamo”


