Le dichiarazioni sul manifesto delle celebrazioni cittadine di Cameri no per il 25 aprile  (Festa della Liberazione)  dove non si dichiara la fine dell’occupazione del regime fascista italiano ed inoltre non sono piaciute le parole del presidente del consiglio comunale Cesare Pierdominici (foto), pronunciate durante le celebrazione.
Di seguito il comunicato integrale del Circolo Partito Democratico di Camerino:
“Solo delle precisazioni sulla manifestazione cittadina odierna.
L’anniversario della Liberazione d’Italia a conclusione del secondo conflitto mondiale segnò la fine del REGIME FASCISTA ITALIANO e dell’occupazione nazista tedesca. Ora è importante non scordare che a terminare fu proprio quella dittatura oppressiva durata vent’anni che era il fascismo in Italia, a memoria delle generazioni passate e a simbolo di quelle future.
Ciò è importante soprattutto per la memoria di quegli “innumerevoli generosi, perlopiù giovanissimi” come scritto, che si chiamavano “partigiani” e che si sono sacrificati.
Governo, amministratori locali, militari e tanti altri giurano sulla Costituzione della Repubblica.
Una costituzione che, oltre a ripudiare la guerra, è ANTI-FASCISTA, come vi è scritto.
Su quest’ultimo fatto, in merito alle parole del Presidente del consiglio comunale, Pierdominici Cesare, viene in mente che gli anni di celebrazione di questo anniversario non possano definirsi un “derby tra fascisti e antifascisti”, in quanto ciò presuppone che ci siano “giocatori” fascisti e qualcuno che li tifa.
Ciò quindi significherebbe insultare e attaccare la stessa Costituzione; mentre la squadra dell’Italia, della sua nazione e della sua Repubblica è solo una: quella antifascista.
Questa non può diventare una festa della liberazione “dai veleni delle ideologie”, come il presidente Pierdominci afferma. Perché se si hanno ideali, come la pace e la libertà, allora c’è l’ideologia; e l’ideologia è un complesso di idee, un sistema concettuale di valori e ideali per una società, un movimento o un partito, e non invece, come definito da Pierdominici anche quest’anno, un partito sovversivo che vuole il controllo della società. I concetti vanno espressi nella giusta maniera e con le giuste definizioni.
L’anniversario della Liberazione, la sua Festa, devono rimanere tali, non si tratta di riconciliazione o di anti-totalitarismi, sempre giusti. Si tratta di pace, di essere contro la guerra. Si tratta di aver sconfitto il regime dittatoriale che opprimeva questo Paese, fatto grande dagli eroi che stavano da una parte sola e che hanno combattuto.
La riconciliazione c’è stata grazie al 25 aprile sì, ma dal giorno dopo, con la sconfitta del fascismo, non prima. Prima non sarebbe mai stata possibile. Se non continuando con carcerazioni di dissidenti e uccisioni.
Buon 79esimo anniversario della Liberazione d’Italia a tutti voi!”

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